Torna il Tempo dei passi perduti Quattro sabati di grande teatro
CHIVASSO. Ventesima edizione per la stagione teatrale Il Tempo dei passi perduti di Chivasso, organizzata dall'associazione Foravia presieduta da Marco Galati. Per quattro sabati, dal 9 febbraio al 13 aprile, il teatrino civico di piazza Dalla Chiesa ospiterà altrettanti spettacoli. Si comincia sabato 9 con la Compagnia Nando & Maila Kalinka e Il circo russo come non l'avete mai visto, per la regia di Luca Domenicali. Si tratta di uno spettacolo, che attraverso il clown musicale, esplora la storia di una coppia di artisti ben assortita che ha del FellinianoLui (Mascherpa) è uno sgangherato impresario, presentatore e spalla; lei (Maila Zirovna) è una non meno pasticciona primadonna venuta, scappata - scacciata, vai a capire, dalla grande tradizione circense della Russia sovietica. Nando e Maila portano in scena una carica ludica e tenera che innerva screzi, frecciate, dispetti e che si arricchisce man mano di poesia. Duettano con contorsionismi musicali esecutivi, quando abbracciati ballano un tango mentre suonano fisarmonica e violino.In Kalinka la musica dal vivo si intreccia con gag, tormentoni, acrobazie aeree e giocolerie. Sarà un viaggio nei personaggi del circo tradizionale, messo in scena attraverso un linguaggio di circo contemporaneo, uno spettacolo da vedere in famiglia. Si prosegue sabato 23 febbraio quando La Corte Ospitale porterà in scena La sorella di Gesucristo, Storie di provincia di e con Oscar De Summa. Una storia tanto semplice quanto terribile. Una ragazza prende in mano una pistola Smith&Wesson 9 millimetri e attraversa tutto il paese per andare a sparare al ragazzo che la sera prima, il venerdì santo della passione, l'ha costretta a subire una violenza. In una camminata semplice, determinata, senza appelli, pubblica, obbliga tutti coloro che la incontrano a prendere una posizione netta nei suoi confronti e al tempo stesso a svelare i retroterra emotivi e culturali sui quali la posizione che esibiscono si basa.Sabato 23 marzo Tiziana Francesca Vaccaro sarà la Terra di Rosa, Vite di Rosa Balistreri. Figura decisiva del folk siciliano degli anni '70, Rosa è tra i grandi protagonisti della riscoperta della canzone popolare apprezzata in tutto il mondo. Povera e orgogliosa, varcò i confini in cerca di fortuna, imparò a prendere una chitarra in mano e a gridare in faccia a tutti quello che pensava. Infine sabato 13 aprile Lucilla Giagnoni racconterà Furiosa Mente, Il sogno di conoscere ed essere in contatto con tutto il mondo. «C'è un tempo per nascere e un tempo per morire - racconta la protagonista - . C'è un tempo per distruggere e un tempo per costruire. Ci sono tempi di crisi. Il nostro è uno dei tempi più straordinari che all'umano sia dato da vivere: la mondializzazione. Cadute le grandi logiche di riferimento noi non siamo affatto generazioni di passaggio, di quelle che traghettano da un grande momento storico ad un altro, ma stiamo vivendo uno degli eventi più incredibili che siano mai accaduti sulla Terra, uno dei grandi sogni dell'umanità, da sempre: il sogno di conoscere il mondo ed essere in contatto con tutto il mondo, creare una grande rete di connessioni e di conoscenze». Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere alla biblioteca Movimente: 011 0469920 da lunedì a giovedì dalle 9 alle 19, venerdì dalle 13 alle 19, sabato dalle 9 alle 13. Biglietto 10 euro. --Silvia Alberto