Caos aziende e partite Iva, è l'effetto fusione
VALCHIUSA. Indirizzi da rivedere, perché ora il Comune di riferimento è Valchiusa non più i singoli Comuni che si sono fusi. E poi c'è la toponomastica che può incorrere in vie doppie. Sono i problemi che le aziende e le partite Iva incontrano oggi. E così, per loro, piaccia o no, diventa inevitabile andare in Camera di commercio a chiedere come fare. Altri soldi e altro tempo, col fatto che non esistendo più a Ivrea la Camera di commercio, bisogna andare fino a Torino. il sindaco quasi pentito«Mai avrei immaginato che la fusione avrebbe creato così tanti problemi alla cittadinanza e al personale dei nostri uffici, altrimenti non mi sarei certo battuto per sostenere il progetto» afferma Antonio Nicolino l'ex sindaco di Vico, Comune fuso dal primo gennaio con Meugliano e Trausella, nella nuova realtà amministrativa di Valchiusa. «Secondo quanto ci aveva assicurato la Regione, dalla quale in questo momento ci sentiamo abbandonati al nostro destino, non avrebbero dovuto esserci complicazioni di sorta. Invece le difficoltà burocratiche da superare crescono ogni giorno, ricadendo alla fine sui dipendenti. Personalmente, poi, non posso attraversare la piazza del paese senza essere tirato per la giacca da cittadini in cerca di chiarimenti. E tra questi sono numerosi quelli che si dichiarano pentiti di aver votato sì alla proposta di fusione». altre promesseA far fronte ai necessari adeguamenti che la normativa sulle fusioni tra Comuni prevede, sono soprattutto le partite Iva. Tra queste più di una, per saperne di più, si è già rivolta al proprio commercialista con conseguente esborso finanziario. «Neanche un euro dovrà ricadere sul cittadino per mettersi in regola secondo quanto il passaggio amministrativo richiede. Questo ci era stato garantito dalla Regione» aggiunge Nicolino. «Non ci sono scadenze, per i previsti adempimenti burocratici da parte delle partite Iva, e pertanto nemmeno sanzioni. Non è dunque il caso di precipitare le cose. Poco alla volta tutto si sistemerà», chiosa. la val di chy è serenaAltra musica quella che proviene da Val di Chy, neonato Comune frutto della fusione tra Alice Superiore, Lugnacco e Pecco. «Per la verità anche da noi alcuni imprenditori ci avevano manifestato preoccupazioni e chiesto lumi su come muoversi per adeguarsi alla nuova situazione amministrativa», afferma Giacomo Marchetti, ex sindaco di Lugnacco. «A quel punto - continua - ci siamo rivolti al commissario prefettizio incaricato, nel nostro caso la vice prefetto Laura Ferraris, che ci ha assicurato che a regolarizzare la posizione di ciascuno degli interessati avrebbe automaticamente provveduto la Camera di commercio».Intanto ad affiancare i commissari Laura Ferraris, per Val di Chy e Diego Dalla Verde, per Valchiusa, sono stati nominati i loro vice, Giuseppe Zarcone e Francesca Stallone, che si occuperanno della gestione finanziaria nella fase che precede l'elezione dei nuovi consigli comunali il 26 maggio. --Giacomo Grosso