Operaio ferito a un dito Condannato il titolare
Parella. È stato condannato a tre mesi di reclusione Pierangelo Trotto Gatta, 55 anni di Ivrea, titolare della Cooperativa San Michele, avvocato Alessandro Nicola, accusato di lesioni colpose per l'infortunio sul lavoro in cui è rimasto ferito un socio lavoratore della cooperativa presieduta dal 55enne. Il verdetto è stato pronunciato dalla giudice Anna Mascolo nella mattinata di lunedì 4 febbraio. Vittima dell'infortunio un uomo, 30enne, che il 24 maggio del 2013, mentre stava potando una siepe nel cimitero di Parella si fece un profondo taglio all'anulare della mano sinistra. Il 30enne venne portato immediatamente all'ospedale di Ivrea dove i medici gli diagnosticarono la recisione dei flessori dito, con una prognosi di 247 giorni. L'operaio nei mesi successivi all'incidente ha dovuto subire due differenti interventi chirurgici che non hanno sanato integralmente la situazione, il dito non avrebbe più ripreso la sua normale funzionalità. Dopo gli accertamenti fatti dallo Spresal per appurare se fossero state rispettate tutte le normativa in materia di sicurezza sul lavoro, Trotto Gamba è stato rinviato a giudizio. Secondo la procura c'è stata una condotta negligente e omissiva nei confronti della vittima delle lesioni, che non era stato adeguatamente formato e non aveva i guanti adeguati per poter lavorare in sicurezza. Al termine della requisitoria, l'accusa ha chiesto alla giudice Anna Mascolo la condanna a otto mesi di reclusione. Mentre il legale di Trotto Gadda nell'arringa, ha sostenuto che non fosse l'imputato la persona da condannare, non essendo lui il legale rappresentante della cooperativa, tra i soci della quale c'era il ferito. --E.A.S.