Senza Titolo

Erica Aimone SecatCaluso. Va a consegnare un pacco a casa di un cliente, in frazione Vallo di Caluso, e riceve una testata in pieno viso perché non ha il resto da dargli. La vicenda si è conclusa con la condanna a tre mesi di reclusione per Mario Actis Perinetto, 50 anni, che dovrà anche risarcire il malcapitato pagandogli una provvisionale di 2.000 euro più 1.600 euro di spese di giudizio. Ad emettere la sentenza la giudice Elena Stoppini del tribunale di Ivrea, nella giornata di mercoledì 23 gennaio. La brutta vicenda ha coinvolto un corriere, 20 anni, dipendente di una società multinazionale, che tra le tante consegne previste, doveva farne una anche a casa dell'imputato. «Nel 2017 lavoravo per Sda e dovevo consegnare una busta alla moglie dell'imputato - ha raccontato in aula la vittima, assistita dall'avvocato Enrico Novello -. Mi ha detto che potevo consegnarla direttamente a lui. L'uomo mi doveva dare 30 euro e qualche centesimo. Lui lo sapeva, ma ha tirato fuori dal portafogli una banconota da 50 euro. Gli ho detto che non avevo il resto da dargli, perché era quella era una delle mie prime consegne della giornata. Lui mi ha insultato in malo modo. Io gli ho detto di calmarsi e lui mi ha tirato una fortissima testata sul naso».Il viso sanguinante Qualche secondo dopo il corriere si è accorto di avere il viso pieno di sangue. «A quel punto mi sono allontanato di qualche metro - ha detto l'umo in aula - e ho chiamato i carabinieri». Sul posto si è diretta una pattuglia della Compagnia di Chivasso che ha visto il giovane sanguinante. «Il ragazzo ci ha spiegato di essere stato colpito con una testata da Actis Perinetto - ha raccontato uno dei militari in aula - L'imputato ha subito ammesso il fatto e quando gli abbiamo chiesto perché avesse agito in modo così violento, ha spiegato di aver perso la testa perché a suo dire quel corriere era già venuto altre volte a casa sua, e non era la prima volta che non aveva il resto da dargli. Di qui la sua reazione violenta».La corsa in ospedaleL'avvocato della persona offesa ha sostenuto che dopo quell'episodio violento, il ragazzo è dovuto andare all'ospedale San Giovanni Bosco per farsi ricomporre la frattura. In base alle dichiarazioni del legale, dopo quell'aggressione, il ragazzo ha iniziato ad avere problemi respiratori. I medici del presidio sanitario, avevano diagnosticato al 20enne, una prognosi di 20 giorni.La pubblica ministero Michela Bedogné, al termine della sua requisitoria, ha chiesto la condanna di Mario Actis Perinetto ad una pena di quattro mesi di reclusione, mentre la difesa (avv. Anna Zoccoli) ha chiesto l'assoluzione dell'imputato. --