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Erica Aimone SecatCuorgnè. Uccelli rapaci in pericolo a causa dei topicidi, molti gli esemplari deceduti per avvelenamento. Il motivo è semplice, i roditori sono tra le prede più diffuse di cui aquile, gufi e poiane si cibano in gran quantità. Purtroppo però molti di questi roditori hanno all'interno del loro corpo quantità variabili di veleno. Ciò causa decessi tra i rapaci e ovviamente problemi alla catena animale. «Per evitare la proliferazione incontrollata dei topi, sarebbe sufficiente avere più rapaci sul territorio - spiega Giovanni Paone. allevatore e amante dei rapaci - Purtroppo, questo non è chiaro a molte persone che continuano a posizionare esche avvelenate sul territorio, causando gravi danni all'ecosistema. Purtroppo, a livello legislativo non ci sono leggi che tutelano i rapaci, quindi questa strage silenziosa continua. Manca la cultura per il rispetto dell'ecosistema. Spesso io e i miei collaboratori veniamo contattati per la derattizzazione dei capannoni industriali. Basta liberare un gufo all'interno degli edifici interessati, per qualche giorno, e il problema è risolto. I veleni non sono solo nocivi per i rapaci ma anche per gli esseri umani e gli animali domestici che abitano nei luoghi in cui vengono posizionati».Sono tante le specie di rapaci a rischio di estinzione, tra questi il capovaccaio, il grifone e un tipo di aquila particolare detta aquila di Bonelli. «Non è facile prendersi cura di questi animali, richiedono una cura estrema e tanto amore - prosegue Paone -. Vivono in ambienti privi di inquinamento. Proprio per questo motivo io e miei collaboratori raggiungiamo quasi quotidianamente il santuario di Sant'Elisabetta sopra Cuorgnè, dove liberiamo in volo i nostri esemplari più grandi, come l'aquila. Tenere i rapaci chiusi in allevamento causa loro un grave stress per questo li portiamo in montagna. Basterebbe poco per migliorare la qualità di vita della specie umana. La regola basilare che dovremmo prefiggerci è il rispetto della natura. Una materia che dovrebbe essere insegnata a scuola per far crescere le nuove generazioni in modo più consapevole». --