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l'AVVENIMENTO2 Gennaio 2004: La sonda Stardust (NASA) sorvola la cometa Wild da 237 km di distanza. ASTRONOMIA... e non soloCirca 10 miliardi di anni fa, quando il Sole ancora non esisteva, alla nostra Galassia è accaduto qualcosa di traumatico: un incontro del quale ancora porta i segni. Segni assai difficili da afferrare; infatti, sono stati necessari i dati raccolti dal telescopio spaziale Gaia dell'Esa. In particolare, i dati di quei 7 milioni di stelle per le quali sono disponibili informazioni complete su velocità e posizione. Ebbene, alcune di queste stelle, circa 30 mila, hanno tratti e comportamenti anomali: sono stelle decisamente fuori dagli schemi e vanno contromano. "Un numero sorprendentemente alto di stelle nelle vicinanze del Sole si sta muovendo nella direzione opposta rispetto a quella di rotazione del disco della Galassia. Questo ci ha insospettito sulla loro origine, perché stelle nate nella Via Lattea tendono a muoversi nello stesso senso della rotazione del disco", spiega Davide Massari, ricercatore all'Università di Groningen. "La conferma che queste stelle hanno una diversa origine è venuta dalla loro composizione chimica, diversa da quella tipica delle stelle del disco galattico. Questo significa che si sono formate in un ambiente completamente diverso, come quello delle galassie nane esterne alla Via Lattea". I ricercatori hanno messo a punto una simulazione in grado di riprodurre gli effetti di un incontro e unione fra galassie. I risultati hanno fugato ogni dubbio. "Le stelle individuate con Gaia hanno le caratteristiche che ci si attende da quel che resta di una fusione galattica", spiega Amina Helmi, dell'Università di Groningen. Rubrica a cura del Gruppo Astrofili Eporediesi G.B. Beccaria--