Ior, prima condanna per autoriciclaggio
città del vaticano. Il Tribunale della Città del Vaticano ha emesso una sentenza di condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione, per il reato di autoriciclaggio, nei confronti dell'imprenditore edile romano Angelo Proietti, 63 anni, titolare di un conto corrente presso lo Ior. Disposta anche la confisca di oltre un milione di euro che era stato sequestrato dalle autorità vaticane già nel 2014. Lo ha comunicato ieri la Sala stampa della Santa Sede in relazione alla sentenza emessa il 17 dicembre. È la prima volta che nella giurisdizione vaticana viene applicato il reato previsto dall'articolo 421-bis del codice penale. «L'indagine, che ha dato luogo al processo - si spiega in una nota della Santa Sede -, è il frutto della proficua collaborazione tra l'Ufficio del promotore di Giustizia, l'Autorità di informazione finanziaria (Aif) e la Gendarmeria della Città del Vaticano nonché della cooperazione giudiziaria dello Stato italiano». Proietti aveva conti presso lo Ior sia a livello personale che societario. --