Comital, scade la procedura «Una beffa per i lavoratori»

VOLPIANO. Oggi, lunedì 10 dicembre, scade la procedura di licenziamento collettivo avviata dai curatori fallimentari per tutti i 119 dipendenti della Comital e della Lamalù, le due aziende "cugine" di Volpiano, di proprietà del gruppo francese Aedi, dichiarate fallite lo scorso giugno dal Tribunale di Ivrea. Una beffa per i lavoratori che sono ancora in attesa della cassa integrazione retroattiva dallo scorso settembre promessa dal ministro dello sviluppo economico e vice premier Luigi Di Maio, e resa possibile attraverso l'introduzione di un emendamento nel decreto Genova. Modifica che ha previsto la possibilità di estendere alle aziende in procedura concorsuale la cassa integrazione straordinaria, reintrodotta per le cessazioni aziendali per l'appunto dal decreto Genova. «Ad oggi non è stata avviata la richiesta di cassa integrazione - rendono noto Julia Vermena e Federico Bellono, della segreteria Fiom di Torino - nonostante gli impegni del Governo, in quanto, al decreto, non è seguita la circolare attuativa. È inaccettabile che si aprano ulteriori difficoltà per lavoratori che dallo scorso mese di giugno sono senza copertura retributiva e contributiva. E che dopo l'incontro del 31 ottobre in Regione alla presenza del ministro Di Maio, hanno pensato di aver ottenuto una soluzione, per quanto temporanea e parziale, alla loro situazione».Per fare chiarezza l'assessora regionale al lavoro Gianna Pentenero ha convocato un incontro fra le parti in causa per oggi, lunedì 10, alle 15. Il ministro Di Maio, intanto, chiamato in causa dalla Fiom, replica attraverso una nota: «Abbiamo avuto sin da subito attenzione verso la critica situazione che ha interessato i lavoratori Comital. È stata infatti creata una norma ad hoc che garantisse loro l'accesso alla cassa integrazione». E aggiunge, indicando direttamente un percorso da seguire: «Il ministero è stato a disposizione del curatore e del consulente e continua ad esserlo. Ora c'è bisogno che lo stesso curatore presenti quanto prima il piano per la cassa integrazione al Tribunale per poter assicurare ai lavoratori l'accesso agli ammortizzatori». Sulla dichiarazione di Di Maio, però, polemizza Forza Italia, attraverso i deputati Claudia Porchietto e Carlo Giacometto: «Quando, riferendosi ai lavoratori Comital, Di Maio racconta di aver creato una norma ad hoc che garantisse loro l'accesso alla cassa integrazione ancora una volta dimostra di non aver compreso la differenza tra campagna elettorale e attività di governo». E attaccano: «Come abbiamo inutilmente tentato di far capire nel corso dell'approvazione del decreto Genova e altre emergenze, la norma predisposta dall'esecutivo prevede la copertura per il biennio 2020-2021, lasciando quindi fuori le procedure fallimentari in essere, tra cui proprio quella che riguarda i lavoratori degli stabilimenti di Volpiano. Non a caso, il nostro emendamento, poi bocciato pur avendo individuato le necessarie coperture finanziarie, consentiva, al contrario, di estendere tale possibilità al 2018 e al 2019, evitando così di lasciare in mezzo una strada 127 lavoratori che da giugno sono senza alcuna forma di reddito». Intanto, la curatela fallimentare sta lavorando alla predisposizione di un nuovo bando per la vendita delle fabbriche. Il primo era andato deserto. --Lydia Massia