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CALUSO. Come difendersi dalle alluvioni. Esercizi di lifelong learning, l'apprendimento permanente. Era il tema della conferenza organizzata dal Lions Club Caluso, Canavese sud est, lo scorso venerdì all'hotel Erbaluce di Caluso. Un tema certamente di grande attualità dopo i recenti e tragici fatti che hanno colpito la Liguria, la Sardegna e la Calabria. E con cui si è trovato a fare i conti in passato anche il Canavese. L'ha affrontato Pierluigi Claps, professore ordinario al Dipartimento di Ingegneria dell'ambiente, del territorio e delle infrastrutture del Politecnico di Torino, già presidente del gruppo italiano di idraulica. La sua relazione è partita da un elemento ormai ben compreso in Canavese. Qui tutti i Comuni si sono dotati di un piano di protezione civile che parte dalla mappatura e dall'analisi del territorio. Ma non è così in tutto lo stivale . «Il primo passo fondamentale - ha argomentato Claps - deriva dalla consapevolezza, dalla conoscenza del territorio in cui si vive. Conoscenze che salvano la vita. Per lifelong learning si intende infatti un nuovo modello di apprendimento che dura tutta la vita e che va ad aggiungersi all'educazione di tipo formale. Occorre compattare le forze civili verso azioni organiche per la difesa del territorio e per la reale comprensione dei rischi che corrono molte aree abitate. È importante definire e diffondere misure di sicurezza e comportamenti opportuni di fronte ai rischi alluvionali e intraprendere un coordinamento tecnico complessivo degli interventi, per non creare false aspettative che si innescano, invece, nei non infrequenti casi in cui gli interventi già previsti hanno carattere di solo parziale mitigazione del rischio». Per Claps anche grandi città come Firenze, Genova, Venezia, già pesantemente colite da eventi alluvionali, sono ancora a rischio di inondazione a causa di misure di protezione incomplete. La conferenza è stata preceduta da una cena, il cui ricavato verrà devoluto per l'acquisto di attrezzature per il reparto di oncologia dell'ospedale di Ivrea e per i volontari del Soccorso Canavese sud di Caluso. --Lydia Massia