Pompieri in azione sulla torre campanaria

OGLIANICOIntervento dei Vigili del fuoco di Ivrea, mercoledì mattina, alla torre campanaria della chiesa parrocchiale della Santissima Annunziata e San Cassiano di Oglianico. «Dopo le intemperie dei giorni scorsi, ho contattato i pompieri per una verifica preventiva di sicurezza - spiega il sindaco, Leonardo Vacca-. I Vigili del fuoco hanno rimosso alcune parti che avrebbero potuto diventare pericolanti anche se, comunque, la strada è transennata con ordinanza di divieto di accesso. Mi spiace che un'operazione concordata abbia generato un po' di confusione. Gli allarmismi inutili non hanno alcun senso e servono solo a complicare la trattativa in corso con la Curia di Torino, con la quale sto dialogando in modo cordiale e positivo. Il Comune non ha alcun documento riguardo al possesso del campanile e la proprietà, secondo alcune ricerche fatte da una ricercatrice del Politecnico di Torino, dovrebbe essere della Curia».Si cela una storia singolare, infatti, dietro alla torre campanaria dalla quale, nel gennaio scorso, sono caduti alcuni calcinacci che hanno portato alla chiusura al traffico dell'adiacente via fratelli de Bernardi. La costruzione del campanile fu terminata nel 1928 e vi si trasferirono le campane che da tempo erano state posizionate sulla torre del ricetto. La comunità di Oglianico non sfuggì allo scontro tra parroco e sindaco, degno delle querelle tra don Camillo e Peppone rese immortali dalla penna di Guareschi, che si manifestò sulla proprietà e uso delle campane.Gli episodi più significativi ebbero luogo tra il 1906 ed il 1940. La Provincia di Torino impose al sindaco di redigere il regolamento per l'uso delle campane che venne steso dal consiglio comunale l'11 novembre 1906. In data 11 ottobre 1928, il podestà comunicò al campanaro dell'ex Comune di Oglianico che si stavano trasportando sul nuovo campanile annesso alla chiesa parrocchiale le due campane che si trovavano sulla vecchia torre. Nella stessa lettera, si precisava che l'orologio pubblico continuerà a rimanere e a funzionare sulla vecchia torre. Finalmente il prefetto, sentiti anche i Ministeri dell'Interno e dell'Istruzione che si interessarono della questione, acconsentì e il Comune, con deliberazione del 17 settembre 1928, sancì il nulla osta al trasporto delle campane dalla torre al nuovo campanile. Ma nonostante siano trascorsi ormai novant'anni, evidentemente, non sono ancora stati fugati tutti i dubbi circa la competenza sul campanile. --C.C.