Guardia medica turistica, adesso il progetto si allarga
TRAVERSELLAUn servizio di Guardia medica turistica e Posto di primo intervento che copra l'intera rete valligiana ed esteso al confinante territorio di Lessolo. SABATO L'INCONTROL'idea è della Pubblica assistenza milanese, che dal 2015 a Traversella, a cavallo dei mesi di luglio e agosto, 24 ore al giorno, ha finora garantito il servizio gratuito a turisti e villeggianti, oltre che alla popolazione locale. E proprio per tastare il polso, è il caso di dirlo, ai sindaci coinvolti nel progetto, i promotori dell'iniziativa li hanno convocati per domani, sabato 17, alle 11, nelle sala consiliare del Comune di Traversella.Spiega Alessio Cortiana, presidente e fondatore della Pubblica assistenza milanese: «Un servizio che copra l'intera Valchiusella e il lessolese, permetterebbe di poter avere anche la presenza, per il periodo dell'anno che registra la maggior concentrazione turistica, di un mezzo di soccorso di base, nel nostro caso un'ambulanza, e un'integrazione funzionale con il servizio infermieristico di comunità dell'Asl/To4. Oltretutto - aggiunge Cortiana - in questi anni di esperienza traversellese è emerso che presso l'ambulatorio comunale si rivolgevano a noi anche cittadini provenienti da altri centri valligiani. Da qui l'idea di estendere il servizio ad un'area più vasta di territorio». I FINANZIAMENTICortiana sottolinea poi come il successo di un'iniziativa di rete permetterebbe di raccogliere maggiori finanziamenti per potenziare ulteriormente il progetto estivo, ponendo le basi per la presenza del soccorso sanitario per l'intero anno e per la realizzazione di una piattaforma per l'elisoccorso. «Mi auguro davvero che i miei colleghi sindaci partecipino numerosi all'incontro di sabato, così da poter verificare attraverso un'ampia rappresentanza di amministratori la possibilità di estendere ad altri Comuni il prezioso ed efficiente servizio finora garantito dai volontari della P.as.mil.», dice la sindaca di Traversella, Renza Colombatto, che si è sempre fatta personalmente carico delle spese per il vitto dei volontari. Ogni estate, a partire dal 2015, sono state in media una sessantina le persone che a Traversella sono ricorse alle prestazioni della Pubblica assistenza milanese: dalla misurazione della pressione arteriosa a quella della frequenza cardiaca oltre che a semplici medicazioni e suture. In due casi, infine, la tempestività con cui sono state prestate le prime cure si è rivelata decisiva per la sorte dei pazienti, poi ricoverati in ospedale. Il primo riguardava un bambino che durante un'escursione si era conficcato un bastone in un occhio. L'altro, un pastore che mentre nottetempo percorreva un sentieri sulle montagne del paese, era ruzzolato su un ripido pendio procurandosi numerose ferite. --GIACOMO GROSSO