La chiesa della Confraternita è un gioiellino

TAVAGNASCOÈ in programma lunedì 5 novembre, a partire dalle ore 18, la presentazione ufficiale della restaurata chiesa della Confraternita di Tavagnasco, oggetto di un massiccio intervento di recupero fortemente voluto dall'amministrazione comunale, guidata da Giovanni Franchino, iniziato alla fine del 2014. uso trentennaleL'invito giunge proprio dal palazzo municipale, che si trova nella piazza principale del paese, a pochi passi dall'edificio religioso, dal 2013 concesso in uso gratuito trentennale al Comune dalla Parrocchia di Santa Margherita. «Abbiamo raggiunto un risultato importante - ha dichiarato il sindaco, Giovanni Franchino - riconsegnando alla comunità di Tavagnasco un monumento storico-architettonico, parte integrante della storia e della memoria del paese, che può essere non solo ammirato ma anche utilizzato per manifestazioni ed eventi culturali». lotti successivi«Non si tratta di un'inaugurazione vera e propria - ha precisato il consigliere comunale Moreno Nicoletta - perché l'edificio negli ultimi anni ha già ospitato convegni, mostre e concerti. I lavori, infatti, sono stati realizzati in lotti successivi. Finalmente ora, con l'installazione dell' impianto audio e dei tendaggi sul palco, costati poco meno di settemila euro, l'opera può dirsi completata. Il 5 novembre - ha aggiunto - sarà una giornata di festa per l'intero paese e, per l'occasione, la Pro loco offrirà zuppa di pane e cavoli, miasse e salignun». Come si diceva, i lavori di recupero della confraternita, eseguiti sotto la supervisione della Soprintendenza Belle arti e paesaggio, data la valenza dell'antico edificio sono durati all'incirca quattro anni e hanno riguardato, tra l'altro, il rifacimento dell'intera facciata, la sostituzione completa degli infissi, la realizzazione di nuovi impianti di riscaldamento ed elettrico oltre al rivestimento dell'attuale pavimento della navata, non originale, con doghe di legno e gli infissi. L'intervento più delicato ha interessato il pregiato altare ligneo risalente al 1670. Il pregiato manufatto è stato sottoposto a un accurato e minuzioso restauro, così come pure tutti i dipinti presenti nella chiesa, rimessi a nuovo da professionisti specializzati in restauro conservativo.«L'altare - ha sottolineato Franchino - è un pezzo di inestimabile valore, realizzato in parte in legno in parte con foglia d'oro». ILLUMINAZIONE PARTICOLAREPer preservare i dipinti è stata scelta una particolare illuminazione con punti luce posizionati a regola d'arte lungo i cornicioni, in modo da garantire un'illuminazione soffusa e non troppo impattante, come richiesto dalla Soprintendenza. Installata anche una videocamera di sorveglianza anche se, come ha precisato il primo cittadino, l'edificio non contiene oggetti che possano essere asportati. --PAOLA PRINCIPE BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI