«Apertura al reintegro ma a precise condizioni»
CASTELLAMONTEApertura della Teknoservice sul delicato caso di Franco Minutiello. «Ribadiamo la nostra disponibilità a favorire l'ingresso del signor Minutiello alle condizioni già esposte invitandolo a sottoporsi a visita medica da un ente medico terzo e super partes, invito sino ad oggi rifiutato, per valutare le condizioni odierne di salute e poter identificare una mansione che metta al sicuro il dipendente e l'azienda dai rischi derivanti dall'esercizio dell'attività lavorativa - si legge in una nota dell'azienda -. Il comportamento assunto finora di indisponibilità a trattative concrete e di volontà di scontrarsi sul terreno mediatico, proponendo sit-in, lascia intendere che i "consiglieri" (non legali) curano forse più i propri interessi che quelli di Minutiello. In tal modo, la prosecuzione del giudizio nel grado di appello, diventa non una scelta voluta, ma una scelta necessaria».Il tribunale di Ivrea, com'è noto, ha intimato alla Teknoservice il reintegro del dipendente ed il pagamento degli arretrati. «Riteniamo profondamente ingiusto tale provvedimento sia nei concetti che nella sostanza - rimarca l'azienda -. Teknoservice, in tutto il percorso, non ha mai avuto atteggiamenti ostativi a una risoluzione bonaria della controversia, e si è sempre dimostrata disponibile nei confronti del signor Minutiello cercando una soluzione costruttiva per entrambe le parti». --C.C.