Prove di carico e travi civetta Viadotto ai raggi x per 6 mesi

Simona Bombonato / ivreaAltre due prove di carico sul viadotto XXV Aprile, utilizzando camion e tir a ponte chiuso. Si faranno, tra settembre e ottobre, nell'arco di due sabati. Come è avvenuto il 18 giugno scorso. Intanto, una trave test messa a sorreggere l'infrastruttura, da qui a gennaio dirà se alla base dei piloni si aprono fessurazioni, e se sì di quale entità. Il periodo di osservazione è di sei mesi, da giugno a gennaio, appunto. Tutto questo, sommato a una fotografia reale del ponte tramite rilievo geometrico, consentiranno a inizio 2019 di sapere quanto è sicuro il Terzo ponte. I TIMORI DOPO GENOVAL'assessore ai Lavori pubblici Michele Cafarelli anticipa quel che accadrà a breve al Terzo ponte e lo fa nei giorni immediatamente successivi alla tragedia di Genova, quando tanti, anche sui social, sono tornati a interrogarsi sulla sua tenuta a fronte di decenni di infiltrazioni che non si sarebbero dovute verificare. In corso, ora, c'è il progetto di diagnostica predisposto dalla precedente amministrazione per un investimento di 250mila euro circa. Diagnostica partita a giugno che durerà sei mesi. Ancora una volta Cafarelli, come prima di lui aveva fatto l'assessore Giovanna Codato, ha dichiarato l'assenza di un rischio crolli. Fa riflettere, comunque, che già trent'anni fa si ebbero le prime avvisaglie di anomale infiltrazioni di acqua.«Già negli anni Ottanta - spiega Cafarelli - ci si rese conto che per un difetto di progettazione l'acqua non drenava come avrebbe dovuto». Il Terzo ponte nasceva male, e il fatto che «non sia stata mai fatta una programmazione delle manutenzioni ha nel tempo determinato la situazione di degrado che tutti conosciamo, la stessa per cui da giugno è in corso il monitoraggio». In ogni caso, «non ci sono segni di cedimenti né di fessurazioni tali da far pensare a un'emergenza crolli». OSSERVATO SPECIALE PER 6 MESIDa giugno a gennaio, si diceva, le due prove di carico e le misurazioni alla trave "civetta": i risultati saranno inseriti in un software che estrapolerà un modello matematico. Aspetti tecnici utili a scattare un'istantanea fedele del viadotto. Sulla cui base, andranno individuati gli interventi di risanamento. Impossibile adesso provare anche solo a ipotizzare quanti soldi ci vorranno. «Dipende ovviamente dai risultati della diagnostica - ancora Cafarelli - di certo non vogliamo fare interventi di maquillage ma avviare una fase esecutiva seria, seguita poi da manutenzioni continue, che indicativamente potrebbero occupare gli ultimi due anni del mandato». Di certo, a ottobre si andranno a sostituire i primi sei giunti sulla rampa sud del cimitero, cambiando gli attuali (metallici) con altri di gomma più efficienti. l'interpellanza di comotto Sulla interpellanza presentata nel Consiglio di luglio da Francesco Comotto, la giunta si è impegnata a stanziare all'incirca 100mila euro l'anno proprio per la manutenzione (la «cifra è indicativa»). Comotto: «L'importante è che si attivi un piano serio di monitoraggio e manutenzione». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI