Campane più sicure dopo gli interventi

ROMANO CANAVESE Il 5 agosto, in occasione del tradizionale appuntamento nella cappella della Madonna della Neve, i fedeli saranno richiamati dai rintocchi della campana appena rimessa a nuovo. Si tratta di una campana in bronzo di circa 70 chili, fusa nel 1984 dalla azienda Migliara di Torino, appena ripulita, lucidata e messa in sicurezza all'altezza di venti metri del campanile della chiesetta. I due priori a tempo indeterminato Giovanni Favero ed Andrea Ferrero, con l'aiuto di Ezio Ruggia e Renato Bonello, sono infatti intervenuti sulla struttura con nuove staffe e il cippo, ormai degradati e diventati un potenziale pericolo. Il 5 agosto, dopo la celebrazione all'aperto della messa delle 11 nel tratto di via Santa Maria, i fedeli potranno partecipare all'incanto promosso per il finanziamento dei lavori di manutenzione della Cappella che i priori portano avanti da oltre un quarto di secolo con ingenti spese, sostenute grazie alle offerte della gente. La cura della cappella della Madonna della Neve, già iniziata nel 1990 con la sistemazione del tetto per una spesa di circa 12 milioni di lire, è proseguita nel 1993 con il restauro della facciata costata 3,5 milioni di lire. Nel 2001 è stata la volta della effige esterna, quindi nel 2008, grazie al contributo di 27.500 euro su una spesa di 54mila euro della Compagnia San Paolo, sono stato restaurate la volta e le pareti affrescate con dipinti del '600. La cappella di via Santa Maria viene utilizzata ogni anno a fine luglio anche come aula per le lezioni dei Corsi di musica antica internazionale dell'Accademia del ricercare. --S.R.