Senza Titolo

Andrea Gabbi / MOSCALa Francia conquista la Russia. Chissà come la vedrebbe Napoleone Bonaparte. Nel 1812 il calcio non esisteva ancora. Lui ci aveva provato con i cavalli, la fanteria e le armi. Lo Zar Alessandro e l'inverno lo avevano respinto. Stavolta non ci sono cannoni o cariche di cavalleria. C'è però un altro condottiero minuto, pacato ma energico. Didier Deschamps ha compiuto il suo miracolo sportivo. Campione del Mondo vent'anni dopo Francia 1998. In quell'estate parigina Deschamps era in campo come capitano, stavolta si è accomodato in panchina. Come lui, nella storia, solo Zagallo (Brasile) e Beckenbauer (Germania) sono riusciti a vincere il titolo iridato da giocatore e da commissario tecnico. Torna a casa a mani vuote la più bella Croazia di sempre. Affascinante da vedere, emozionante a tratti. Ma anche pasticciona e impreparata per un palcoscenico del genere. Ci riproveranno, questo è sicuro.FUOCHI D'ARTIFICIOMa il risultato largo non deve ingannare. La Croazia è finita sotto dopo una manciata di minuti di studio. Male Mandzukic, che con una spizzata ha infilato la sua porta. La prima autorete in una finale dei Mondiali, non un gran primato per la punta juventina. La Croazia però è stata squadra, ha combattuto e soprattutto l'ha messa sul gioco. Non brillante Modric (potrebbe consolarsi con il Pallone d'Oro), ispiratissimo Perisic autore del gol del pari. Il primo tempo, ai punti, è stato un monologo biancorosso. In questo senso va dato merito alla difesa transalpina di non aver perso le misure.LA TOPICANel calcio (o meglio, nelle finali) sono spesso di dettagli a fare la differenza. E il rigore assegnato dal Var e trasformato da Griezmann rientra nella categoria dei regali croati. Non tanto per il fallo di mano evidenziato dal monitor, quanto dal calcio d'angolo che ha fatto partire il tutto. Una gentile concessione di Vida.LA DOPPIA SBERLAE poi nella ripresa, quasi subito, sono arrivate le mazzate definitive. Prima la stoccata di Pogba, poi quella del fenomeno Mbappé. Doppio gancio sinistro, Croazia all'angolo e incapace di reagire.FUOCO DI PAGLIAFa sorridere poi notare che le speranze croate, nel finale, vengono riaccese da colui che passerà alla storia per aver alzato per primo la seconda Coppa del Mondo della storia francese. Capitan Lloris combina una frittata clamorosa che Mandzukic trasforma nel definitivo 4-2. Un fuoco di paglia che però serve a rendere meno amaro l'epilogo della formazione balcanica. FUTURO BLEUSIl Mondiale russo (un successo di pubblico, di organizzazione e anche di ascolti televisivi) si chiude con una certezza. La Francia è la squadra del futuro. Età media bassissima e tanto talento. Si sono suicidati due anni fa regalando l'Europeo al Portogallo. Stavolta non hanno fallito: hanno le carte in regola per diventare la nuova Spagna. Quella della generazione tiki taka, quella che con Iniesta, Xavi, Torres e compagnia cantante ha vinto tutto per una decina d'anni. Da italiani questa prospettiva fa un po' paura, ma la realtà è questa. Mancini prenda nota, sarà dura stare al loro passo. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI