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l'AVVENIMENTo:il 16 Luglio 2011: La sonda Dawn (Usa) entra in orbita intorno all'asteroide Vesta. ASTRONOMIA... e non solo:L'hanno avvistato per la prima volta lo scorso 19 ottobre, e da allora è diventato uno dei corpi celesti più famosi dell'anno. Stiamo parlando di Oumuamua, il "sigaro interstellare" che proviene dall'esterno del Sistema Solare. Un visitatore cosmico la cui indentità era ancora in dubbio, incerta fra cometa e asteroide. Grazie a un nuovo lavoro a guida italiana sembra invece che il curioso inquilino del Sistema Solare sia in realtà una cometa. Lo studio, apparso su Nature, porta un contributo fondamentale per capire questo corpo celeste, rappresentante di una nuova categoria di oggetti interstellari ancora tutta da scoprire e investigare. Lo strano visitatore, che ha una forma allungata di circa 800 metri, è stato catalogato con l'etichetta 1l/2017 U1, e il suo nome in lingua hawaiiana significa "esploratore". Il gruppo di lavoro, coordinato da Marco Micheli del Coordination Center SSA-Neo dell'Esa a Frascati, ha analizzato l'orbita dell'oggetto, mostrando che non può essere solo una conseguenza dell'attrazione gravitazionale del Sole e degli altri pianeti. Secondo i ricercatori infatti, esiste una componente non gravitazionale responsabile del moto dell'oggetto, dovuta alla spinta dei gas emessi da Oumuamua, che quindi si comporterebbe come una piccola cometa. Il risultato è in accordo con le analisi spettroscopiche, che hanno mostrato come il corpi celeste sia ricoperto da uno strato di materiale isolante che protegge il nucleo ghiacciato dall'evaporazione. Questo strato, potrebbe essersi formato in seguito a una lunga esposizione ai raggi cosmici.