«Una morte assurda, non succeda più» L'addio all'annegato

Mentre la Procura di Ivrea indaga per omicidio colposo contro ignoti (è stato aperto un fascicolo apposito, affidato al sostituto procuratore, Chiara Molinari), si presume che saranno almeno due le consulenze tecniche richieste. La prima, sul sottopasso della ferrovia, realizzato tra il 1994 e il 2000 da Gtt, il Gruppo torinese trasporti, con fondi del Ministero, e i sistemi di sicurezza, ad iniziare dalle pompe che , in altre occasioni, sono riuscite ad aspirare l'acqua, e in questa, anche per la portata della piena, non ce l'hanno fatta. La seconda, sulla Fiat Punto, di propietà del padre di Guido Zabena, Piero, che ha visto sportelli e finestrini elettrici bloccati man mano che l'acqua stessa riempiva l'abitacolo. Intanto, è giunta un'ulteriore conferma:nessun allerta meteo dell'Arpa sarebbe stato diramato per la sera di lunedì 2 luglio. Un evento imprevedibile, dunque. -- FAVRIAFavria, venerdì mattina, ha salutato per l'ultima volta Guido Zabena, l'operaio di 51 anni che ha perso la vita nella notte tra lunedì e martedì, annegando nel sottopasso tra Rivarolo e Feletto. Nella parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, gremita, genitori, parenti amici e colleghi di lavoro hanno voluto rendere l'ultimo omaggio a Guido e stringersi attorno a mamma Maria Stella e papà Piero. Presenti in chiesa anche il sindaco della cittadina, Vittorio Bellone, insieme al collega di Rivarolo, Alberto Rostagno, e all'assessore rivarolese al Commercio, Claudio Leone.Il feretro scortatoIl feretro è arrivato scortato da una gazzella dei carabinieri di Rivarolo. «Siamo qui oggi, intanto per ringraziare di aver avuto la possibilità di conoscere Guido - ha detto il parroco, don Gianni Sabia -. Anche se questo momento non è facile. Stiamo per portare alla tomba una persona amata e per questo ci stringiamo al dolore di mamma e papà. Guido, di fronte alla tua bara brilla la luce pasquale, la vittoria definitiva del Cristo risorto sulla morte. Il nostro è il Dio della vita, non della morte. Asciuga le nostre lacrime e donaci la possibilità di capire la vita dopo la morte».L'omelia di don gianniDon Gianni, nella sua omelia, citando i genitori di Guido ha anche parlato dell'assurdo incidente che ha coinvolto il figlio. «Il papà mi ha colpito molto quando sono andato a trovare la famiglia. Mi ha detto "Per noi, Guido non ci sarà più, ma vorrei che quello che è successo non debba ripetersi, nessun altro deve provare il dolore che stiamo provando noi, adesso". Non c'erano odio o risentimento nelle sue parole». DAI COLLEGHI, UNA PREGHIERAIl parroco, quindi, rivolgendosi direttamente all'operaio deceduto ha detto: «Caro Guido, grazie per la tua semplicità, per il tuo rispetto. Ti salutiamo qui, con gli amici e i colleghi, a cui chiedo di innalzare una preghiera anche sul posto di lavoro coinvolgendo anche chi non è credente, e c'è il cuore grande di mamma e papà. Accanto a te, ci sono anche le autorità, siamo uniti, cerchiamo il bene, insieme, facciamo in modo che tragedie come questa non debbano accadere mai più». --SANDRA TORASSO BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI