«Non siate mediocri, l'intelligenza vi salverà»
IVREANel caldo asfissiante di inizio luglio c'è chi festeggia prendendo una bella boccata d'ossigeno all'uscita dell'ultima prova di maturità: l'interrogazione orale. Sono 689 gli studenti dei licei Gramsci e Botta, e dei due istituti tecnici, Cena e Iis Olivetti, che sfilano, davanti alle commissioni d'esame, dal 27 giugno scorso fino all'incirca a metà luglio. Tre commissari interni, tre commissari esterni e un presidente di commissione, che interrogano i maturandi sul programma dell'ultimo anno per le materie di cui ciascuno è abilitato all'insegnamento.DAVANTI AL GRAMSCIÈ l'una e a spizzichi e bocconi escono gli studenti, i docenti i commissari. «Io credo sia andata bene. I professori, devo ammettere, mi hanno messa a mio agio» rompe il ghiaccio Maurizia Gabura di Scienze umane, 18 anni, di Ivrea. «Ho fatto la tesina sull'illusione di libertà nei totalitarismi e mi sono proprio appassionata - continua - e a settembre deciderò se iscrivermi a Scienze della comunicazione o allo Ied». Incrociamo, nella pausa pranzo, anche Barbara Mangarda, che quest'anno è stata selezionata dal ministero come commissaria esterna per due classi quinte dello scientifico d'ordinamento. «Gli studenti sono in un momento di transizione e mi sento di dare a tutti un consiglio per il futuro: fate tanta esperienza, provate a fare cose diverse e, soprattutto, non abbandonate mai le vostre passioni». Al piano sotterraneo, tra la palestra e i laboratori, gli ultimi studenti della giornata lasciano le aule. Ilaria Giglio, 18 anni, di Lessolo, indirizzo Scienze umane, dice: «Ma sì, è andata, quel che sapevo ho detto - racconta da sotto il caschetto rosso, mettendo via i libri nello zaino -. La mia tesina era sul rapporto fra arte e follia: Schopenauer, Pirandello, Kant, Dalí. Infatti credo che mi iscriverò a psicologia ad Aosta». Anche Luca Gianonatti e Manuel Gaida - Scienze applicate, entrambi 18 anni e di Ivrea - stanno riponendo gli zaini con sguardo rammaricato. «Sinceramente? Poteva andare meglio. Mi sono agitato troppo - ammette Manuel con sguardo scuro -. Ma non importa, sto pensando già al Politecnico, mi iscriverò a Ingegneria chimica». Continua Luca: «Sono contento della mia tesina sulla psicologia del soldato. Ho messo insieme tanto materiale e ho imparato molto. Cosa farò dopo? Qualcosa in campo medico, devo decidere».PARLA LA PROFSulle scale incrociamo la professoressa di disegno e arte, Donatina Abiuso, una colonna portante del liceo. Cosa diciamo ai ragazzi? «Non siate mediocri. Studiate, specializzatevi, appassionatevi. La realtà inizia adesso che uscite da qui e là fuori solo la vostra intelligenza può salvarvi». --VANESSA VIDANO BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI