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I numeriLa circolare del Viminale chiarisce che «sono in trattazione circa 136.000 richieste di protezione internazionale: un numero significativo e con andamento crescente se si considera che lo scorso anno sono state presentate oltre 130.000 istanze di asilo, di gran lunga superiori ai 119.000 migranti sbarcati» in Italia. I tempi Il Viminale invita a ridurre i tempi per l'esame delle istanze, «ai quali è strettamente collegata la durata della permanenza nei Centri di accoglienza; i lunghi tempi di attesa infatti - si legge - oltre ad essere lesivi dei diritti di chi fugge da guerre o persecuzioni, non consentendo un rapido riconoscimento della protezione internazionale, comportano rilevanti oneri a carico dell'Erario». Per questo dal 9 luglio ci saranno 250 funzionari amministrativi che stanno in questo momento completando il percorso di formazione. La situazione attualeIi dati dell'ultimo quinquennio, si legge, evidenziano che la percentuale del riconoscimento dello status di rifugiato è stata pari al 7%, quella della protezione sussidiaria al 15%; sono stati inoltre concessi permessi di soggiorno per motivi umanitari nella misura del 25%, aumentata al 28% nell'anno in corso». Quest'ultima disposizione, che dovrebbe avere «carattere residuale» rappresenta «il beneficio maggiormente concesso dal sistema nazionale».