Perse il padre 50enne per infarto «8 defibrillatori per essere sicuri»

TAVAGNASCO Dotare il paese di otto defibrillatori, dislocati in punti strategici, per garantire una copertura quasi totale del territorio comunale e aumentare così, e di parecchio, la probabilità di salvare una vita in caso di infarto improvviso. Per la persona colpita da arresto cardiaco ogni minuto che passa è di vitale importanza: in soli sessanta secondi, infatti, si abbassano del dieci per cento le sue possibilità di sopravvivere. A lanciare l'ambizioso progetto è Patrick Chenuil, 25 anni, studente, che ha vissuto in prima persona la traumatica esperienza. «Il 22 aprile scorso - racconta - mio padre Mirco, di soli 50 anni, è stato vittima di un infarto fulminante. Nelle settimane successive - continua - ho cominciato a pensare a cosa si potesse fare, in concreto, per poter intervenire tempestivamente in casi analoghi. Insieme ad alcuni amici ho cominciato a fare ricerche e ho scoperto che alcune città italiane, come ad esempio Sanremo, hanno a disposizione un elevato numero di defibrillatori dislocati in più punti dell'area urbana. A quel punto ho calcolato che, per coprire il 90 per cento del territorio di Tavagnasco, occorrerebbero otto torrette».Questo numero «renderebbe possibile l'intervento sul luogo dell'accaduto in un arco temporale che varia tra i tre e i cinque minuti, considerando di spostarsi a piedi a passo sostenuto in una circonferenza con raggio di 100 metri», osserva poi Patrick, due tatuaggi freschi d'inchiostro su entrambi gli avambracci con l'immagine dei camion che suo padre, autotrasportatore, guidava da una vita. Messo nero su bianco il progetto, con tanto di descrizione tecnica delle apparecchiature e un costo complessivo stimato che si aggira intorno ai quindicimila euro, Patrick intende ora bussare alle porte del municipio per sottoporre la sua idea all'amministrazione comunale. Un'idea che ha un respiro ben più ampio, come spiega il giovane studente tavagnaschese. «L'obiettivo finale è realizzare un piano d'intervento a lungo termine, in grado di garantire nell'arco degli anni la disponibilità sul territorio non solo delle attrezzature, che potrebbero aumentare di numero, ma anche di persone istruite all'utilizzo dei defibrillatori. Un'ipotesi è quella di far sì che il Comune (attualmente dotato di due defibrillatori, ndr) offra a tutti i coscritti di leva il corso di primo soccorso. In questo modo, in paese, aumenterebbe progressivamente il numero di cittadini in grado di intervenire in caso di infarti improvvisi». Il Comune di Tavagnasco sfiora gli 800 abitanti. Paola Principe