Il re delle truffe online a processo
IVREA È iniziato venerdì 22 giugno, nell'aula del tribunale di Ivrea, presieduta dal giudice Maria Claudia Colangelo, il processo che vede imputato Fabio Mininni, 39 anni, originario di Angera, piccolo comune nei pressi di Varese. L'uomo, assistito dagli avvocati Sara Rore Lazzaro e Marco Morelli, è considerato il re delle truffe online.Scrivendo il suo nome su Google viene fuori che sono molte le pagine web a lui dedicate. Qualcuno ha ideato anche un blog per mettere in guardia gli internauti e scongiurare nuove truffe. Per questi episodi, l'imputato è già stato arrestato e processato nel 2019 e nel 2013, rispettivamente a Varese e a Torino dove è già stato condannato a 2 anni e 8 mesi per decine di truffe messe a segno.Nel tribunale eporediese però Fabio Mininni non è accusato di una truffa, ma di sostituzione di persona. I fatti risalgono al 4 e all'8 maggio del 2012, quando il varesino, si presenta in un tabaccaio in via Aosta.Sostenendo di voler ricaricare la sua Postepay, Mininni aveva telefonato al tabaccaio, ma non aveva detto la sua reale identità. Bensì aveva dichiarato di essere un noto farmacista di Ivrea e di voler ricaricare la sua Postepay intestata ad una terza persona. In base alle indagini dirette dalla procura della Repubblica di Ivrea, Mininni avrebbe dato anche il codice fiscale di questa terza persona. A quel punto aveva dato il numero di iban della carta al tabaccaio, che però si era insospettito.Il commerciante aveva quindi telefonato alle forze dell'ordine. In quell'occasione il piano di Mininni non era riuscito e ora si trova a dover rispondere di un'accusa che prevede una pena che può arrivare fino ad un anno di reclusione. Il giudice Colangelo, ha rinviato il processo al 21 settembre, quando verranno ascoltati alcuni dei testimoni citati dalle parti processuali. (e.a.s.)