«Laboratorio di idee e programmi Pensare al futuro»
IVREAÈ un pezzo della sinistra in frantumi che aveva insistito fin dall'inizio per un percorso di non autosufficienza del Partito democratico anche legato alla scelta del candidato. Dopo discussioni, divisioni, ricompattamenti, Libera sinistra per Ivrea aveva raccolto tra le sue fila Mdp (ovvero i bersaniani fuoriusciti dal Pd) e quelle parte di militanti del Partito democratico che avevano dato vita al Circolo Brat e che, affaticati dal logorio interno del partito, si erano sostanzialmente messi in pausa. Libera sinistra per Ivrea supera la soglia per ottenere un seggio qualora Maurizio Perinetti diventasse sindaco, avendo portato a casa un 3,64%. «Ivrea, in un quadro nazionale - dice Franco Giorgio, coordinatore di Mdp sul territorio - ha una vocazione di centro sinistra. Il risultato, guardando questo orientamento, è senza dubbio positivo». Sul risultato specifico della lista, Giorgio ammette che c'era l'aspettativa di qualche punto percentuale in più. Ma che è evidente come il momento fosse difficile e la frammentazione del centro sinistra, di certo, non aiuta. Detto questo, l'apporto di Libera sinistra per Ivrea è stato importante per il risultato del candidato sindaco Maurizio Perinetti e lo sarà ancora di più nell'ottica del ballottaggio che dovrà necessariamente unire il più possibile pezzi e frammenti di centro sinistra, considerato che fisiologicamente il numero dei votanti rischia di calare ancora.Libera sinistra per Ivrea aveva accolto, in lista, l'assessore uscente alle politiche sociali e ai sistemi educativi Augusto Vino, che si era candidato, nell'ottobre scorso, alla segreteria del Partito democratico di Ivrea risultando sconfitto da Luca Spitale. Due mesi dopo, Vino aveva lasciato il partito precisando che si trattava di una pausa e che non sarebbe uscito dall'alveo del centro sinistra. Vino, tra l'altro, è risultato (con 71 preferenze) il più votato della lista, seguito da Erna Restivo, consigliera comunale Pd uscente, presidente della commissione politiche sociali e sanità, che ha ottenuto 62 consensi personali. «Un risultato positivo - osserva Giorgio - che conferma l'impegno e il lavoro fatto in questi anni da Vino in qualità di assessore e di Restivo in consiglio comunale». Esaminati i numeri, però, l'attenzione ora è già tutta concentrata sul ballottaggio di domenica 24 giugno. Anche Giorgio è convinto che Ivrea, come già accaduto altre volte, possa anticipare l'essere un laboratorio politico per il centro sinistra che verrà.Il pacchetto di voti di Comotto (18,08%) sostenuto da liste civiche non omogenee ma con molte persone che si collocano nel pensiero del centro sinistra, è quello al quale si guarda. «Sarà un ballottaggio molto complicato. Comotto è una figura che può fare la differenza - dice Giorgio -. Io credo che un confronto con tutti i soggetti che credono nei valori di centro sinistra si possa fare». (ri.co.)