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MartedÌ 12 Giugno 2018l'AVVENIMENTonnIl 12 giugno 1922 nasce a Firenze l'astronoma e divulgatrice Margherita Hack.ASTRONOMIA e... non solonnSiamo in balia di una sfida colossale fra Giove e Venere, che nel corso dei millenni deformano l'orbita terreste con il loro campo gravitazionale. È quanto emerge da un nuovo studio condotto da un team di ricercatori americani guidato da Dennis Kent della Rutgers University, che mostra come ogni 202 mila anni l'orbita della Terra cambia la sua forma. La scoperta, pubblicata sui Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America (PNAS), ci aiuta a capire meglio l'evoluzione dell'orbita del nostro pianeta e suggerisce un nuovo metodo di datazione degli eventi preistorici .I ricercatori hanno infatti analizzato una serie di strati di rocce sedimentarie in Arizona, da cui è possibile riscontrare delle variazioni periodiche dovute a cambiamenti climatici avvenuti nel lontano passato. Questi dati sono stati poi confrontati con dei campioni raccolti nella Foresta Pietrificata, sempre in Arizona, dai quali è stato possibile ricavare l'epoca sfruttando il decadimento dell'uranio contenuto nelle rocce. Da questo confronto è emerso che i cambiamenti climatici, considerati la conseguenza delle variazioni orbitali del nostro pianeta, si sono ripetuti periodicamente ogni 405 mila anni. Grazie a questo risultato, sostiene Kent, è possibile avere un metodo di datazione degli eventi preistorici indipendente dall'utilizzo dei fossili. Il ciclo di 405 mila anni infatti si mantiene regolare per un periodo molto lungo nel passato, fino a circa 215 milioni di anni fa. www.ivreastrofili.it