Senza Titolo

Campione del mondo, campione del mondo. L'urlo strozzato in gola è del radiocronista Nicolò Carosio che annuncia appunto sulleonde radio a tutta l'Italia - raccolta intorno ai pochi apparecchi riceventi dell'epoca - la conquista della seconda Coppa del mondo. La finalissima, davanti a 60mila spettatori è contro l'Ungheria. Finisce 4-2 con le doppiette dei soliti due: Colaussi e Piola.