Antiqua debutta con Händel
SETTIMO TORINESE Serata d'apertura, sabato 9, alle 21.15, a Settimo Torinese, all'Oratorio di Santa Croce, in piazza San Pietro in Vincoli, per la ventitreesima edizione di Antiqua, la rassegna dedicata al repertorio preromantico organizzata dall'Accademia del Ricercare, con la direzione artistica di Pietro Busca, che nel corso degli anni ha consentito al pubblico di riscoprire sia i capolavori di autori universalmente famosi come Antonio Vivaldi e Johann Sebastian Bach sia altri di autori da tempo dimenticati. Nel concerto di domani saranno eseguite le tre celebri suite della Water Music di Georg Friedrich Händel, vere e proprie icone del Barocco, che furono tenute a battesimo nel corso di un memorabile concerto tenuto su barche in navigazione sul Tamigi per re Giorgio I d'Inghilterra. Per l'occasione, l'Accademia del Ricercare sarà presente in una formazione particolarmente numerosa: Maurizio Cadossi, Silvia Colli, Yayoi Masuda, Vittoria Panato, Aki Takahashi e Renata Spotti ai violini, Elena Saccomandi alla viola, Antonio Fantinuoli al violoncello, Federico Bagnasco al violone, Paolo Faldi all'oboe I, Manuel Staropoli al flauto diritto, traversiere e oboe II, Kostas Siskos e Fabio Forgiarini ai corni da caccia, Enrico Negro e Simone Telandro alle trombe naturali, Cecilia Medi al fagotto, Ugo Nastrucci alla tiorba, Claudia Ferrero al cembalo e Pietro Busca alla direzione. «Nel 1710, -raccontano le note di sala curate dal musicologo Giovanni Tasso- il principe elettore di Hannover invitò Händel a diventare suo Kapellmeister, una proposta molto vantaggiosa che il compositore non tardò ad accettare. Tuttavia, meno di un anno dopo, abbandonò tutto per Londra dove ebbe un vero trionfo con il Rinaldo. Questo lo spinse a concentrarsi completamente sul lavoro e a dimenticare tutti gli altri impegni che aveva preso. Possiamo quindi immaginare cosa gli sia passato per la testa quando, nel 1714, Georg di Hannover venne incoronato Giorgio I d'Inghilterra». «Tre anni più tardi, in occasione di una festa sul Tamigi, Händel concepì la Water Music, uno dei massimi capolavori del repertorio barocco. L'opera è divisa in tre sontuose suite con una serie di raffinate danze precedute da una ouverture alla francese, che sfruttano tutte le risorse tecniche ed espressive dell'orchestra barocca». (fr.fa.)