«Percorso più lungo per risparmiare»

di Mauro GiubelliniwCALUSOQuattrocento euro. Spicciolo più, spicciolo meno. Questo il risparmio calcolato tra il confronto dell'ultimo tratto dei due possibili tragitti che la coppia di Tir e i sei furgoni di scorta coinvolti nel disastro ferroviario di Caluso avrebbero potuto percorrere per raggiungere la Bitux di Foglizzo, azienda a cui erano destinati i quattro giganteschi imbuti da silos fabbricati in Repubblica ceca e spediti via gomma passando dal Brennero. Ricostruzione complicatissimaLa Procura sta acquisendo da Polfer e Polstrada una marea di materiale inerente la complicatissima ricostruzione della spedizione del carico speciale che, per legge, deve essere accompagnata da un rigidissimo protocollo fatto di specifiche autorizzazioni. «Poi ci sono la fatalità e l'errore umano, o peggio ancora la possibile negligenza - dicono dagli uffici della Procura - Sul primo nulla possiamo fare. Ma sul resto c'è il dovere assoluto di indagare, verificare, accertare».Il giallo dei due percorsiE tra le ipotesi investigative ci sono anche quei quattrocento euro ovvero la differenza di costi tra i due percorsi finali. Il transitare sull'autostrada Torino-Aosta A5, uscendo al nuovo casello di San Giorgio e da qui impiegare pochi minuti per raggiungere Foglizzo oppure quello, poi scelto, - dopo aver attraversato mezza Europa, di uscire a Chivasso e proseguire sulla statale 26.La ricostruzione La "carovana della morte" si è fermata a 13 chilometri dalla tappa finale: mercoledì scorso, alle 11,20, uno dei due tir è rimasto intrappolato nello stretto passaggio a livello di frazione Arè, pochi minuti prima che sopraggiungesse l'ultimo convoglio in transito, il treno regionale 10027. Due i morti, il macchinista ("Robertino" Madau, 60 anni) e un uomo della scorta, il romeno Stefan Aureliana di 64 anni residente a Busto Arsizio (Varese). Ventitrè i feriti. Parla un addetto ai lavori«Quando si calcola il costo di un percorso - spiega un addetto ai lavori che, vista la delicatezza del momento vuole mantenere l'anonimato - il risparmio è un fattore importante. Dite che 400 euro sono soltanto briciole? Sommateli nel contesto di un bilancio annuale. Vengono fuori cifre nell'ordine delle centinaia di migliaia di euro. Un esempio banale? Le bisarche che portano le auto alle concessionarie. Spesso vengono affidate a ditte che per avere un minimo di guadagno le fanno viaggiare su strade statali, provinciale e comunali, anche se con le autostrade i viaggi sarebbe più spediti e sicuri. Ma anche più costosi. Il guadagno del camionista è legato anche a questo fattore». Le società coinvolteLa G&G di Thiene, società specializzata nei trasporti eccezionali, leader in Italia in questo settore, non rilascia dichiarazioni neppure attraverso i suoi legali. L'unico indagato per ora resta il 39enne autista lituano Darius Zujius che era alla guida del tir rimasto incastrato. «È stato estremamente collaborativo. Lui non ha responsabilità sulla scelta dei percorsi», rimarca uno dei suoi legali, l'avvocato Marco Morelli di Ivrea mentre il suo collega Carlo Bertacchi precisa che «le autorizzazioni furono concesse l'8 marzo. Per noi è tutto ok». Autorizzazioni richieste dalla austriaca Translog logistic che poi affidò il viaggio alla lituana Ubt Lab.Anas è chiarissima: «L'impegno era al non attraversamento di passaggi a livello con linee aeree elettrificate lungo il tragitto». Ad Arè invece c'erano. E sono state le prime ad essere isolate e disinnescate nell'immediatezza della tragedia dai vigili del fuoco. Rfi, tramite l'ufficio legale, fa sapere che: «Nessuno aveva avvisato del passaggio del carico eccezionale». Quindi perché quel tragitto?. Era stato autorizzato? O è stato modificato all'ultimo istante? E se così fosse per quale ragione, per risparmiare? Questa è una delle ipotesi su cui il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando e il sostituto Daniele Iavarone stanno lavorando.