Juventus per il double, Milan per l'Europa
Queste le probabili formazioni che si sfideranno stasera (ore 21) allo stadio Olimpico.JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Benatia, Rugani, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; D.Costa, Higuain, Mandzukic. Allenatore: Allegri.MILAN (4-3-3): G.Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, R.Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu. Allenatore: Gattuso.Arbitro: Damato.SCOMMESSE. Sulla Juve favorita i quotisti Snai concordano: il segno '1' è offerto a quota piuttosto bassa, 1,85, ed è ampio il fossato con il '2' rossonero, dato a 4,50. La 'X' alla fine dei tempi regolamentari è un'opzione da 3,35. Anche i precedenti sono a favore della Juventus, che ha vinto le ultime quattro sfide, tre di campionato e una di Coppa Italia. Va anche detto, però, che le finali più recenti tra le due squadre, datate 2016, sono state soffertissime e segnate da esiti alterni: nella finale di Coppa Italia la Juve ebbe la meglio solo ai supplementari con l'1-0 decisivo di Morata; sette mesi dopo, in Supercoppa, fu il Milan a festeggiare al termine dei rigori.ROMA Da una parte il quarto "double" di fila, dall'altro un salvagente per un stagione fin qui ben al di sotto delle attese. La finale di Coppa Italia, di scena all'Olimpico tra Juventus e Milan, non sarà solo l'ennesimo vis-a-vis tra le due squadre più titolate d'Italia ma anche tanto altro. C'è in ballo, è vero, una coppa che negli ultimi anni si è andata e molto rivalutando, ma al di là dei 31 punti che separano le due squadre in Serie A, il match vuole anche essere il migliore biglietto da visita per la rinascita del calcio italiano. Che per un pomeriggio di ieri si è trasformato anche in una metafora politica quando il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha ricevuto le due squadre al Quirinale, si è paragonato a «un arbitro che ha bisogno della correttezza dei calciatori in campo per svolgere al meglio il suo ruolo». «L'Italia non può essere una nazione mediocre, siamo sempre stati un'eccellenza e dobbiamo continuare ad esserlo», ha detto il capitano bianconero Gigi Buffon davanti a Mattarella. «Siamo qua a rappresentare il calcio italiano per quello che sarà una semplice finale di Coppa Italia - ha aggiunto il capitano azzurro - È una coppa che è stata rivalutata in questi ultimi anni, dopo lo svilimento degli ultimi tempi e questo fa capire che quando c'è sentimento e voglia si può rendere bello qualcosa che è in declino. Da parte nostra possiamo promettere massimo impegno e lealtà e saremo i primi a stringere la mano al Milan in caso di vittoria e mi auguro il contrario in caso di vittoria della Juventus. Alcuni segnali distensivi spesso fanno bene non solo allo sport. Non è compito mio entrare nel merito della politica, quello che le chiedono tutti gli italiani è quello di renderci orgogliosi e di avere fiducia per un futuro migliore sotto tutti i punti di vista» ha concluso Buffon.«Godiamoci la festa e facciamo divertire i milioni tifosi che ci guarderanno. Troppo spesso si perdono di vista le reali finalità di questo sport», ha aggiunto Leonardo Bonucci, parlando a nome del Milan. Fin qui le istituzioni e il fairplay, mentre il campo vedrà di fronte due squadre che arrivano all'ultimo atto in modo differente, con i bianconeri col morale alto, il settimo scudetto ormai in tasca e all'ultimo sforzo per coronare una stagione comunque esaltante, e il Milan che sa di giocarsi tanto all'Olimpico. «Dal Cagliari a oggi, ho scalato le vette e sono al top: se la Juve parla di futuro insieme sono felice, io ho la fortuna di avere alle spalle una grande società», dice Allegri, che domenica all'Olimpico può festeggiare il suo quarto scudetto di fila ma scansa il pensiero e pensa «a vincere la Coppa Italia», anche questa la quarta di fila. Dall'altra parte, un successo rossonero darebbe ai rossoneri la certezza di qualificarsi alla fase a gironi in Europa League senza passare dai preliminari. «Per noi questa non è la Coppa Italia, ma la Coppa del Mondo», dice Gattuso, uno che di Mondiali se ne intende. Intanto il tecnico rossonero può sorridere per aver recuperato Biglia, di nuovo convocato anche se partirà dalla panchina. Anche Suso è tornato a disposizione: l'unico dubbio è davanti, con il ballottaggio Cutrone-Kalinic. Dall' altra parte, la Juve recupera Mandzukic e De Sciglio, con il croato che scalpita per un posto da titolare.