Diffuse video hard dell'ex, rinvio

IVREA Un'omessa notifica per irreperibilità dell'imputato, che non ha quindi avuto modo di ricevere il decreto di citazione in tribunale, costringe a un rinvio al prossimo 14 settembre del processo a carico di Alessandro Paghini, 25 anni, di Ivrea (difeso dall'avvocato Luca Fiore). L'uomo è a processo per i reati di violazione della privacy e danneggiamento. Il suo caso venne alla ribalta il 14 aprile 2014, quando il giovane studente bocconiano, a seguito della fine della sua relazione sentimentale durata un paio d'anni con una ragazza eporediese di sei anni più anziana di lui, incapace di accettare tale situazione, l'aveva minacciata di rendere pubblico in rete un filmato, girato con lo smartphone e con il consenso di lei, dai contenuti molti intimi che li vedeva entrambi impegnati in un rapporto sessuale, con la giovane perfettamente riconoscibile nelle immagini. Quel minuto circa di sequenza hard, nel quale non si vede il volto del giovane che ha effettuato la ripresa, era rimbalzato quindi da un telefonino all'altro tramite una chat privata, approdando infine su alcuni siti porno in internet e raccogliendo così migliaia di visualizzazioni. Per la legge, il trattamento di dati personali al fine di trarne profitto personale o di recare danno ad altri, con la loro comunicazione e diffusione, è un reato punibile con la reclusione da sei a ventiquattro mesi. La ragazza, oggi trentenne, ha presentato a suo tempo querela ai carabinieri, affidandosi alla tutela dell'avvocato Celere Spaziante, che nella prossima udienza si costituirà difensore delle parti civili, appunto la giovane e sua madre, proprietaria dell'auto che l'imputato avrebbe danneggiato.