Alessio è oro alle Olimpiadi di fisica

MONTANARO«La gran parte dei miei compagni si è complimentata, ma i miei amici più vicini hanno voluto vedere la foto che testimoniava che era successo veramente». Alessio Marchetti, 18 anni, di Montanaro, iscritto al 5° anno del Liceo Isaac Newton di Chivasso, sezione Scienze applicate, ha vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi nazionali di fisica che si sono svolte a Senigallia lo scorso aprile. La competizione è organizzata dall'Aif, l'Associazione internazionale di Fisica. Il primo step è stato a dicembre quando le prove si sono svolte a scuola, poi il passaggio alle selezioni provinciali a cui Alessio avrebbe comunque avuto accesso perché già nel 2017 aveva ottenuto una medaglia d'argento alle Finali nazionali. A Torino il montanarese ha vinto per il Polo della Provincia e così è approdato alle finali in centro Italia insieme a un centinaio di altri studenti.«Non conosco il punteggio ottenuto - spiega - ma so che sono tra i 7 che hanno vinto la medaglia d'oro - spiega Alessio -. Il sistema di assegnazione delle medaglie è un po' complicato: i giudici fanno la media dei punteggi dei primi 5 e chi ha un punteggio superiore al 90% di questo risultato, riceve la medaglia d'oro; chi sopra al 70-75% la medaglia d'argento; chi sopra al 50% la medaglia di bronzo. Di solito ci sono 6 o 7 ori, 15-20 argenti e molti bronzi». In realtà la medaglia d'oro vera e propria da mostrare non c'è. «Ci danno un attestato - continua - e forse prima o poi dovrebbe arrivare anche una borsa di studio. Quando hanno proclamato i vincitori del bronzo e non hanno letto il mio nome me lo aspettavo, quando sono passati gli argenti e non c'ero mi è venuto il dubbio di avere dimenticato di mettere il mio nome sul foglio, poi invece ero tra gli ori. "Quello sono io", mi sono detto». L'esperienza è stata molto significativa: «Certo, in queste occasioni, di gente un po' strana ne incontri, ma ho ritrovato diverse persone che avevo già conosciuto ed è stato bello fare gruppo». Nostalgico («Già un po' mi dispiace non vedere più i miei compagni») e creativo, come si descrive se proprio costretto, non sopporta vedere le cose che si rovinano senza che nessuno le sistemi. «Mi da fastidio quando vedo mettere toppa su toppa e alla fine c'è solo più il nastro adesivo e del tubo che sta sotto non c'è più nulla», racconta. «Fare il liceo credo sia stata la scelta giusta, anche se pure in altre scuole avrei potuto approfondire la matematica e la fisica: mi è piaciuto molto anche perché al di fuori delle ore di lezione tradizionale facciamo molte attività. La scelta dell'indirizzo Scienze applicate è stata giusta perché sono decisamente più orientato sulle materie scientifiche e così "ho balzato" (ho evitato, ndr) completamente il latino», scherza. Nel tempo libero Alessio gioca a pallavolo a Montanaro e frequenta gli amici, i compagni che conosce ormai da anni. «A studiare non mi diverto, preferisco risolvere i problemi - spiega -. In questo periodo è tutto abbastanza faticoso, perché ci stiamo preparando all'esame». Per Alessio però gli impegni non finiscono qua. A parte la maturità praticamente dietro l'angolo, deve affrontare una nuova competizione, fino al 6 maggio a Cesenatico, e cioè le Olimpiadi nazionali di Matematica a cui aveva già partecipato nel 2016. A metà maggio a Trieste ci saranno poi le selezioni per le Olimpiadi internazionali di Fisica che si terranno a Lisbona a metà luglio. I 5 migliori che parteciperanno alle selezioni nazionali potranno andare in Portogallo. «Mi piacerebbe molto» ammette. E sarebbe anche una bella soddisfazione per i genitori, già contenti di questi risultati e per le due professoresse che lo stanno seguendo, Rossella Pasquariello di fisica e Silvia De Carlini di matematica e forse anche un po' per chi lo aveva seguito alle scuole medie a Montanaro. Poi, ci sono le decisioni da prendere per il futuro. «Anche se forse sono più bravo in fisica, credo che mi iscriverò al corso di laurea in matematica. Penso che alla lunga mi piacerà di più. Vorrei tentare di entrare nelle Università che in questo sono l'eccellenza, come Pisa, in primo luogo, o Padova o Udine. Si vedrà dopo la maturità».Silvia Alberto