Per i prodotti a marchio ecco pronte grafica e regole
QUINCINETTO È entrato nel vivo il progetto di attribuzione del marchio Deco (Denominazione comunale di origine) attualmente destinato ai primi sei prodotti locali, cioè il cipollino, la miassa, il tomet, il salignun, il mortret e la buffia. Una serata conviviale ma anche di lavoro quella svoltasi alla sala San Giuseppe dell'ex asilo, in cui si sono decise le stesure dei disciplinari relativi a ciascun prodotto, comprendenti le norme riguardanti la coltivazione, la preparazione, i rimandi storici, le procedure tradizionali cristallizzatesi nel corso degli anni, imprescindibili per l'acquisizione del marchio. «Assaggiare i prodotti di cui parliamo prima di iniziare i disciplinari - ha rimarcato Franco Ferrero, coordinatore del progetto - accompagnati da altre produzioni locali di salumi, vini e grappe, ci è sembrata una buona idea per la serata di lavoro». Dalla precisazione sulla grafia e pronuncia dei nomi al progetto grafico definitivo del logo (curato dalla designer Silvia Trompetto), comprendente scritte curvilinee e colori che rimandano al prodotto (rosso per il peperoncino, giallo per il mais, arancione per il cipollino, verde per la terra e azzurro per l'acqua), Ferrero ha radunato al tavolo i maggiori produttori del paese per confrontarsi sulla carta d'identità delle eccellenze quincinettesi, in modo da poterne mettere nero su bianco la certificazione attraverso la quale conseguire il marchio d'origine, concesso dal Comune, che ne controllerà il rilascio e la correttezza d'uso. «Il marchio potrà essere usato non solo dal produttore ma anche da privati cittadini, associazioni o per manifestazioni particolari - ha aggiunto il sindaco Angelo Canale Clapetto - purché venga tassativamente rispettata l'applicazione del disciplinare». Intanto crescono a un migliaio piantine di buffia, il tipico peperoncino di Quincinetto, coltivate a Sanremo da sementi locali che potranno essere affidate gratuitamente a chi ne farà richiesta. (mi.te.)