Attentato al vicesindaco, danni alla casa
Ennesimo attentato ai danni degli amministratori locali in Sardegna. Nel mirino Giovanni Canu, vicesindaco di Esporlatu, piccolo comune in provincia di Sassari. Qualcuno nella notte ha piazzato un ordigno esplosivo in una casa di famiglia in campagna. Parte della struttura è crollata (foto). La casa si trova in una zona isolata, in località Sa Chessa e non viene utilizzata spesso. I carabinieri stanno cercando di ricostruire la vicenda e di individuare il tipo di esplosivo. Non ci sarebbero dubbi sul fatto che l'intimidazione sia legata all'attività politica del vicesindaco. Ad aprile dello scorso anno Canu, carabiniere in pensione, era stato già vittima di un attentato: gli era stata bruciata l'auto.BUONABITACOLO (SALERNO)Ha diciotto anni, è di Buonabitacolo in provincia di Salerno e fa l'apprendista macellaio il presunto assassino di Antonio Alexander Pascuzzo, il diciannovenne scomparso alcuni giorni fa. Il corpo di Pascuzzo è stato ritrovato nella giornata di sabato, nel piccolo centro del Salernitano. Il diciottenne deve rispondere di omicidio volontario con occultamento di cadavere, pluriaggravato da futili motivi e crudeltà, e di rapina aggravata. Un omicidio avvenuto per una questione di droga. Il giovane ha confessato nella notte tra sabato e ieri al termine di un lungo interrogatorio svoltosi nella caserma carabinieri di Sala Consilina (Salerno): è crollato davanti agli uomini dell'Arma, raccontando tutta la verità. Pascuzzo è stato ucciso con sette coltellate alla zona toracica e dorsale. Poi il cadavere è stato trascinato per una cinquantina di metri ed è stato nascosto tra la vegetazione lungo l'alveo del torrente Peglio. L'omicidio si è consumato nell'area della piscina comunale di Buonabitacolo. La dinamica dell'omicidio di Antonio Alexander Pascuzzo, del quale non si avevano notizie dalla tarda serata di venerdì 6 aprile, quando il giovane uscì di casa in sella alla propria bicicletta, per gli investigatori ora è chiara. Da quel momento di lui nessuna notizia sino al ritrovamento, avvenuto nel primo pomeriggio di sabato.Alla base del folle gesto, hanno ricostruito gli inquirenti, il tentativo da parte del 18enne di impossessarsi di un modesto quantitativo di marijuana, posseduto da Antonio Alexander Pascuzzo. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina nel Salernitano, al comando del capitano Davide Acquaviva, e coordinate dal magistrato Vittorio Russo della procura di Lagonegro, in provincia di Potenza. I protagonisti della tragica vicenda sono entrambi di Buonabitacolo, piccolo centro del Vallo di Diano, con poco più di duemila abitanti. I genitori di Antonio Alexander Pascuzzo si erano separati da tempo ed il giovane era rientrato da qualche mese in Italia per abitare con il padre dopo aver vissuto per anni in Perù con sua madre, di origine sudamericana. Pascuzzo era un ragazzo molto vivace. Il presunto assassino, invece, è di origine polacca ma vive nel Salernitano fin da bambino. La tragedia ha sconvolto il piccolo centro campano: «In questo momento la nostra comunità è inquietata. Negli occhi dei miei concittadini vedo tanta paura», ha dichiarato Giancarlo Guercio, sindaco di Buonabitacolo.