L'Alfa al Nürburgring, una storia di record
Metti insieme uno fra i circuiti più famosi del mondo e un marchio che ha fatto la storia dell'automobilismo e il successo è assicurato. Dal 1927, quando è stato inaugurato, il Nürburgring, infatti, è uno dei tracciati che più rappresentano l'essenza delle corse automobilistiche. Sull'asfalto, sulle infinite curve e sui terribili salti dell'Inferno Verde, l'Alfa Romeo ha scritto alcune delle pagine più entusiasmanti della sua storia leggendaria. Proprio a questa storia è dedicata la mostra Nürburgring Records, in programma fino al 2 maggio al Museo Storico Alfa Romeo di Arese. In mostra ci sono le auto recenti che hanno ottenuto i migliori risultati nelle rispettive categorie, a cominciare da Stelvio che nel settembre 2017 si è aggiudicato il titolo di Suv più veloce del mondo per arrivare alla Giulia Quadrifoglio e alla 4C nella versione sperimentale che ha segnato una performance record tra le vetture con potenze inferiori ai 250 cavalli.Un itinerario all'interno del museo collega idealmente i record odierni a quelli della storia Alfa Romeo: dalla vittoria di Rudolf Caracciola nel 1932 con una Gran Premio Tipo B poco più che debuttante e già imbattibile, all'impresa di Tazio Nuvolari nel 1935; dalla Giulia Sprint Gta di Andrea De Adamich che nel 1966 porta per la prima volta il tempo di una Turismo di soli 1570 centimetri cubici sotto i 10 minuti, fino alla straordinaria vittoria di Nicola Larini che nel 1993 si aggiudica il Dtm grazie proprio alle 98 curve del Nürburgring. E tanto altro ancora.Si torna, infine, all'oggi con le due serie speciali a tiratura limitata Nürburgring Edition - Stelvio Quadrifoglio Nring e Giulia Quadrifoglio Nring - dedicate al circuito e celebrative dei record conseguiti nelle rispettive categorie. Sono esposte al Motor Village Arese, lo showroom del marchio che affianca il Museo storico Alfa Romeo. Prodotte ciascuna in sole 108 unità - come gli anni del brand Alfa Romeo - e pensate per collezionisti e appassionati, presentano contenuti esclusivi come il badge numerato nell'inserto della plancia in fibra di carbonio, e l'inedita livrea Grigio Circuito, oltre a un equipaggiamento che è la massima espressione della sportività legata alla gamma Quadrifoglio.©RIPRODUZIONE RISERVATA