Senza Titolo
IVREA. Sono stati in media 17,5 i pasti distribuiti ogni giorno a pranzo dalla Caritas ai bisognosi nella struttura di via Arborio. Proviamo a vedere nel dettaglio chi ha usufruito del servizio qui a Ivrea. Si tratta, come ha evidenziato il direttore della Caritas Emiliano Ricci, nella grande maggioranza dei casi, di persone italiane senza fissa dimora, e solamente di una minoranza di stranieri. Alcuni degli ospiti della mensa della Fraternità sono persone che già si avvalgono della ospitalità della Caritas, dormendo nel centro di accoglienza degli uomini, perché non hanno un posto dove abitare. Ci sono poi dei casi di persone residenti a Ivrea e cintura, le cui identità sono naturalmente tenute riservate da parte dei responsabili della struttura della Caritas, che si sono ritrovati progressivamente o addirittura improvvisamente in condizioni di disagio per varie cause. Le più comuni sono la perdita del posto di lavoro e la separazione. Queste persone sono state costrette dalla mancanza di risorse economiche, a rivolgersi alla mensa della fraternità per consumare almeno un pasto caldo al giorno. Si tratta spesso di persone che, magari dopo una vita trascorsa a lavorare duramente, si sono trovate a dover ricorrere alla mensa per la mancanza delle minime, necessarie risorse economiche. Un numero elevato e crescente. A queste persone la Caritas cerca di dare una risposta adeguata.