Il secondo posto non basta
di Nicola ArtoniSe il buongiorno si vede dal mattino, per la Ducati il campionato 2018 potrebbe riservare le stesse, belle sorprese di quello 2017. Quello che a Borgo Panigale tutti vogliono cambiare è, ovviamente, il finale, sperando di vedere Andrea Dovizioso, a caccia di conferme, o Jorge Lorenzo, in cerca di riscatto, in vetta alla classifica piloti. I primi test in Malesia e Thailandia sono andati decisamente bene, con i piloti che, senza forzare troppo, hanno sondato a fondo il nuovo pacchetto 2018. E se Dovizioso è arrivato a dire che quella di quest'anno è «la miglior Desmosedici che abbia mai guidato», qualcosa vorrà pur dire.Nei test thailandesi sono stati provati i nuovi pacchetti aerodinamici studiati dagli uomini di Gigi Dall'Igna, dei quali spera di beneficiare più di tutti Lorenzo che, dopo aver sbriciolato il record della pista a Sepang, dalla seconda uscita in poi non è più riuscito a trovare il bandolo della matassa, confermando un feeling ancora difficile con la Rossa. In Malesia i meccanici hanno lanciato un trasduttore di pressione che permetterà alla moto di risultare più stabile in curva, oltre a notevoli innovazioni sul carico aerodinamico e sulla carenatura: «Abbiamo ancora un'ulteriore sessione di test per le ultime modifiche - ha detto Dall'Igna, direttore di Ducati Corse - ci concentreremo sull'aerodinamica, ma non solo. Abbiamo anche nuovi elementi per il telaio, idee che hanno portato a risultati positivi nelle simulazioni. Vedremo cosa ne verrà fuori». E su Lorenzo: «I risultati di Sepang nei test sono frutto di una sua progressione, e della nostra con lui. Credo che abbia a disposizione tutto per esprimere il suo potenziale».©RIPRODUZIONE RISERVATA