Pene severe per furti e rapine

CHIVASSOClasse 1973, Carlo Giacometto è l'uomo che il centro destra ha scelto per il collegio camerale di Chivasso (quasi 300mila residenti). Consigliere comunale di Brusasco, è stato in provincia dal 2004 al 2014 per Forza Italia. Dal 2002 lavora nell'area dei controlli della direzione Risorse finanziarie della Regione Piemonte.Tre i temi portanti con cui sta affrontando questa campagna elettorale. Il primo è quello della sicurezza e dei troppi furti e rapine che rubano la serenità a questo territorio. «Con un approccio laico e concreto - spiega Giacometto - bisogna innanzitutto avere il coraggio di inasprire le pene per i reati contro la persona e contro il patrimonio. Poi è necessario agire sulla leva fiscale, introducendo sgravi per favorire l'installazione di impianti di sicurezza nella abitazioni private. Uno strumento necessario per difendere le nostre abitazioni e i nostri affetti più cari».Sul tema del lavoro, Giacometto indica due strade. La prima è la una flat tax sia per le famiglie che per le imprese, che consentirebbe di far calare l'elevatissima pressione fiscale in Italia, tra le più alte nel mondo. «La seconda- spiega il candidato del centro destra - riguarda l'azzeramento delle tasse per sei anni per i nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato. Una misura forte che sono certo aiuterebbe e a creare nuovi posti di lavoro».C'è poi il tema delle infrastrutture. Giacometto sposa il progetto la Porta del Canavese e del Monferrato, una stazione intermedia, a Chivasso, dell'alta velocità Torino-Milano. «Indispensabile se vogliamo avvicinarci al cuore economico dell'Italia, la Lombardia - afferma -. Utile anche per far conoscere il nostro territorio che ha tanto da offrire a chi proviene da quella regione. Però, al di là delle parole, bisogna passare subito ai fatti e costringere la Regione Piemonte, così come voleva fare il centro destra quando governava con Cota, a finanziare lo studio di fattibilità e avere chiare quali saranno le ricadute sul territorio». Infrastrutture però da intendersi anche come immateriali: «Ci sono troppi comuni del nostro territorio che sono privi di fibra ottica - conclude Giacometto -. Un fattore che frena lo sviluppo e che non possiamo più tollerare».