Esche avvelenate, emergenza a San Grato
IVREANegli ultimi giorni in molte città sono state trovate polpette avvelenate nascoste per causare la morte dei cani e gatti. Ivrea purtroppo non ha fatto eccezione. Giovedì sera, 22 febbraio, ci sono state le prime segnalazioni su Facebook. A farne le spese è stato un piccolo bassotto di nome Pepe. Il cagnolino come ogni sera, era a spasso insieme ad un altro cagnolino e alla loro proprietaria nel quartiere San Grato.«Tutto è avvenuto in pochissimi minuti - racconta la proprietaria, una studentessa di Veterinaria - Ero a spasso con i miei due cani, entrambi di taglia piccola. Siamo passati a fianco ad un bidone per la raccolta dell'umido ed ho visto che Pepe ha addentato qualcosa. Ho provato ad aprirgli la bocca, ma aveva già ingoiato. Non mi sono preoccupata più di tanto, poiché ho pensato fosse la buccia di qualche verdura. Ci siamo spostati in un prato ed ha di nuovo morso qualcosa. A quel punto gli ho aperto immediatamente la bocca ed ho visto che si trattava di un' esca topicida. A quel punto sono andata immediatamente a casa e l'ho fatto vomitare. Solo allora ho potuto vedere che anche la prima cosa ingoiata era un'esca. Se non me ne fossi accorta subito sicuramente sarebbe morto». Quali sono gli effetti sugli animali? «Inizialmente nulla. I primi sintomi si hanno dopo qualche giorno, quando l'animale inizia ad avere delle emorragie interne che ne causano la morte lentamente. Difficilmente, alla comparsa dei sintomi, avrei potuto stabilire esattamente quando e dove avesse ingoiato l'esca. Mi auguro che chi ha disseminato il quartiere di esche, l'abbia fatto per non causare la morte di cani a passeggio. Nel quartiere ci sono molti topi per questo sono state messe varie trappole ben segnalate e fatte in modo da non causare danni agli animali domestici. «Probabilmente - aggiunge - qualcuno ha voluto attuare una soluzione "fai da te", molto dannosa. Spero insomma sia il gesto di una persona ignorante e non di un pazzo che vuole uccidere i cani del quartiere». Ha sporto denuncia? «Certo, dai carabinieri. Queste esche sono pericolosissime anche per i bambini. Hanno un colore fucsia, molto accattivante e che somiglia ad alcuni chewing-gum in commercio». Come sta ora Pepe? «Meglio, sicuramente dovrò monitorarlo per i prossimi quindici giorni. È sotto terapia, ma si riprenderà». (e.a.s.)