Cairoli punta al decimo sigillo

di Nicola ArtoniLa stagione 2018 si preannuncia ricca di spunti e novità per le discipline a due ruote. Dalle nuove regole della Superbike che hanno fatto infuriare la Kawasaki alla voglia di restare in vetta di Tony Cairoli nel motocross, ecco la panoramica sui principali campionati. SUPERBIKE. Il Mondiale 2018 promette di essere elettrizzante, soprattutto alla luce delle polemiche che sono già sorte attorno alla decisione della Dorna di adottare un nuovo regolamento che, a detta della Kawasaki, penalizzerebbe duramente il campione in carica (e dominatore della disciplina negli ultimi tre anni) Jonathan Rea: «I giapponesi sono decisamente incazzati», ha detto senza giri di parole Guim Roda, capo del team Provac, che gestisce in pista le Z«-10R dell'iridato in carica e del compagno Tom Sykes. «Passi la limitazione obbligatoria dei giri motore (da 15.000 a 14.100, ndr), quello che preoccupa è che dopo tre gare potrebbero togliercene altri 250, e così via ogni tre round fino a fine anno. È una norma contraria allo spirito delle corse». Ma Rea, nei primi test di Jerez, ha polverizzato il cronometro, girando più forte di tante MotoGp e a soli tre decimi da Andrea Dovizioso: «Abbiamo girato con il motore 2017 depotenziato, ora inizieremo lo sviluppo sul propulsore 2018. L'obiettivo è riconfigurare la curva di coppia per perdere meno potenza possibile». Ai nastri di partenza anche due piloti italiani, Marco Melandri e Lorenzo Salvadori, cui si aggiungerà anche Michael Ruben Rinaldi, ufficializzato dal team Ducati Aruba.it per i Gp nel vecchio continente: «Il regolamento 2018 danneggia la mia Ducati - spiega Melandri - ci hanno tolto 600 giri di picco massimo e il nostro bicilindrico è il motore che soffre di più. Dovremo lavorare molto sull'elettronica. L'età? Non è un problema, finché c'è la manetta continuerò a correre». Il Mondiale Superbike scatterà il weekend del 23-25 febbraio in Australia, a Phillips Island, per chiudersi poi, dopo tredici tappe, in Qatar, a Losail, il 25-27 ottobre. Due le tappe italiane, l'11-13 maggio a Imola e il 6-8 luglio a Misano. MOTOCROSS. Prendendo in prestito il titolo di uno dei celebri libri della trilogia del "Signore degli Anelli", il 2017 ha visto "Il ritorno del re", con sua maestà Tony Cairoli di nuovo in vetta alla classifica iridata MxGp al termine del campionato, per la nona volta in carriera: «Sono molto contento del mio 2017 - ha detto il siciliano - ma sto lavorando per migliorare ancora nel 2018. Come? Vincendo di più, mi farebbe piacere arrivare davanti in più gare. Il pensiero di vincere il decimo titolo mi stimola, le gare aumentano (da 18 a 20, ndr) ma fortunatamente la tecnologia ci aiuta, anche se nel motocross il pilota ha ancora un ruolo di primaria importanza. Gli avversari? Il mio compagno Jeffrey Herlings e gli iridati 2015 (Romain Febvre) e 2016 (Tim Gajser)».Saranno 20 i round del mondiale MxGp 2018. Si parte il 4 marzo in Argentina e si termina il 30 settembre a Imola, dopo 53 anni di assenza dal tracciato delle ruote tassellate, prima del Gp delle nazioni del 7 ottobre negli Stati Uniti. Oltre a Imola, saranno altre due le tappe italiane, l'8 aprile in Trentino a Pietramurata e il 17 giugno per il Gp d'Italia, con ogni probabilità a Ottobiano. A fare compagnia a Cairoli in MxGp ci saranno Alessandro Lupino, Davide Bonini e Ivo Monticelli, mentre in Mx2 come nostri portabandiera troviamo Samuele Bernardini, Morgan Leisardo, Michele Cervellin, Nicola Bertuzzi e Simone Furlotti. CAMPIONATO ITALIANO VELOCITÀ. Buone notizie per il Campionato italiano velocità (Civ), che continua a crescere. Nel 2017 il valore mediatico ha toccato quota 11 milioni di euro, con 35,5 milioni di contatti raggiunti. La stagione 2018 si aprirà il 7 aprile a Misano, mentre il 5-6 maggio ci si sposterà al Mugello. Il 23-24 giugno ecco Imola, il 28-29 luglio si torna a Misano e il 22-23 settembre al Mugello. Ultima tappa il 6-7 ottobre a Vallelunga.©RIPRODUZIONE RISERVATA