Stop al ritiro di referti e ticket I volontari fermano il servizio

TAVAGNASCO Entra nel vivo il progetto di gemellaggio con Charantonnay, paese francese situato a sud di Lione, dove vive una numerosa comunità italiana, insediatasi nel secondo Dopoguerra. Dai banchi della scuola primaria sono partite le prime lettere all'indirizzo dei cuginetti d'Oltralpe. Domande, curiosità e tanta voglia di conoscere le reciproche culture: questo è ciò che emerge dal primo approccio degli studenti del piccolo borgo canavesano. Nel corso dei prossimi mesi i ragazzi potranno consolidare la loro conoscenza, in vista della cerimonia ufficiale, in programma il 14 e 15 luglio prossimi, che sancirà il sodalizio tra le due comunità (di 782 e 2 mila abitanti). Intanto la macchina organizzativa si è messa in movimento. Lo conferma Stefania Girodo Grant, presidente del Comitato di gemellaggio che, con l'aiuto del gruppo di coordinamento, sta mettendo in piedi il calendario di eventi e l'accoglienza dei centoventi ospiti francesi. Di questi ultimi, una delegazione è già stata in Canavese in tre diverse occasioni. «Quest'iniziativa - ha tenuto a sottolineare Girodo Grant - permette di cooperare, in un'ottica di condivisione, con una realtà che, per alcuni aspetti, è simile alla nostra. È un'opportunità per conoscere chi abita vicino a noi: Charantonnay si trova a meno di tre ore e mezzo di viaggio da Tavagnasco». «I nostri futuri partner - ha aggiunto Girodo Grant - si sono detti fin d'ora disponibili a ospitare i nostri ragazzi, interessati a proseguire gli studi universitari a Lione». (pa.pri.) ANDRATE Dal prossimo febbraio, l'associazione dei volontari del soccorso di Andrate sospenderà il servizio mensile di prenotazione di esami diagnostici, trasporto delle provette dall'ambulatorio medico del paese ai laboratori della struttura sanitaria di Ivrea, pagamento del ticket e ritiro dei referti. Resta in sostanza il solo servizio di trasporto a cliniche e ospedali per visite ed esami. Un servizio a 360 gradi che rappresenta un aiuto concreto e prezioso per gli utenti anziani, disabili o con difficoltà motorie, quello che sarà sospeso a giorni che non si sa se sarà mai riattivato, un sostegno concreto a chi non ha la patente o ha smesso di guidare. A maggior ragione per chi abita in un borgo montano e deve quindi fare i conti con maggiori difficoltà nella gestione della quotidianità. Ad annunciare lo stop al servizio, rammaricato, il sindaco Enrico Bovo: «Questo tipo di servizio comporta responsabilità di cui non tutti sono disposti a farsi carico. La decisione - ha aggiunto - è stata presa lunedì sera, 6 gennaio, nel corso della riunione per il rinnovo delle cariche. Un'assemblea aperta, alla quale avevo invitato la popolazione a intervenire numerosa, per decidere insieme come proseguire l'attività del gruppo, in seguito alle dimissioni per questioni anagrafiche del presidente Ilder Bodo, in carica dal 2008». Un passaggio di testimone delicato, che il sindaco auspicava di condividere con i suoi concittadini. Ma così non è stato. «La partecipazione - ha aggiunto Bovo - è stata scarsissima, chiaro segnale di disinteresse».Al neo presidente Marino Martinetto, al suo vice, Salvatore Siciliano, e al rinnovato direttivo, Orfeo Pavera, Paolo Faraone, Giampiero De Vanna e Donatella Benvegnu, spetta ora il compito di riorganizzare la funzionalità del gruppo e, soprattutto, rinfoltire le fila dei volontari, attualmente una quindicina, con sede operativa in via Cavalier Roffino. «Nelle prossime settimane - ha concluso Bovo - partirà una campagna di sensibilizzazione per trovare persone disposte a dedicare parte del loro tempo libero e delle proprie energie a chi ne ha bisogno». Con un avviso pubblicato sul sito del Comune, in occasione dell'incontro dell'Epifania, Bovo invitava i cittadini ad aderire nel tentativo di evitare di ridurre il servizio. Appello caduto del vuoto, nonostante l'indiscutibile utilità per la popolazione anziana. Paola Principe