«Gran bella città e famiglie ospitali»

IVREA Piace la città e la grande accoglienza riservata dalle famiglie eporediesi e rivarolesi ai ragazzi delle squadre del torneo Canestri senza reti.Jan Falqués, 13 anni giocatore catalano del Sant Josep Badalona spiega: «Sono ad Ivrea da pochi giorni, ho trovato la città accogliente e con paesaggi mozzafiato - dice il ragazzo del club catalano -. Sono di Matarò. Anche nella nostra regione della Catalunya ho sentito parlare del Carnevale e della Olivetti. La gente è cordiale e disponibile, me ne sono accorto quando tutti insieme abbiamo attraversato il centro storico e fatto la foto di rito con il sindaco».Pollice rivolto verso l'alto anche per Dorde Curcic, giocatore serbo del Mladost Cacac: «La città è assolutamente vivibile, per nulla caotica - puntualizza Curcic -. Anche la famiglia che mi ospita in questo mio soggiorno, pur breve, mi ha messo subito a mio agio. È la prima volta che vengo in Italia, mi piacerebbe ripetere questa esperienza. Sono qui da pochi giorni ed ho già fatto amicizia con molti ragazzi della mia età».Gioca nel Bayern Monaco, ma è di Roma Charles Onyia: «Il paesaggio con le montagne innevate è molto suggestivo, è bello giocare a basket in un posto del genere - spiega Onyia -. Soprattutto perché questo torneo non ha solo valenza sportiva, ma anche culturale, visto che si abbracciano molte tradizioni ed è bello che non ci siano barriere. Passando poi all'aspetto culinario, la prima cosa che ho provato ad Ivrea sono i tortellini, semplicemente deliziosi».Seconda presenza ad Ivrea per il tecnicodel Bayern Monaco Steffan Hamann, 36 anni di Bamberg: «Torno ad Ivrea con grande piacere, questo torneo è una grande opportunità di crescita per i ragazzi non soltanto a livello sportivo, ma anche umano, un'esperienza fantastica». (lo.po.)