La zona cieca, per conoscersi meglio

IVREANarcisisti ed esibizionisti ma anche molto profondi e a tratti romantici. Sono così i personaggi del libro "La zona cieca" di Chiara Gamberale perché «al di là di tutte le nostre differenze l'ho capito subito che in questo eravamo uguali, noi due. Bravi ad amare solo quello di cui percepiamo la caducità». È citato anche sulla copertina rosa, il riferimento alla storia raccontata in questo libro in poco più di 200 pagine, così scorrevole da leggere in un solo giorno presi dalla foga di sapere cosa accadrà.È una Gamberale diversa da quella che siamo stati abituati a leggere e percepire nei suoi ultimi libri. Una Gamberale che diventa mamma, a tratti autobiografica, una Gamberale introspettiva e altruista. Il suo modo di scrivere e di osservare è sicuramente meno maturo ma proprio per il suo stile semplice e fresco questo è uno dei suoi libri che sicuramente meritava una riedizione nonostante le recensioni negative che non devono condizionarci. Cos'è quella zona cieca che caratterizza ognuno di noi? E perché è così rilevante da essere onnipresente persino da dare il titolo all'intero romanzo?Il riferimento è a uno schema inventato in psicologia e chiamato "finestra di Johary" che separa le zone di competenza: quello che io so di me, quello che io non so, quello che gli altri sanno di me e quello che non sanno. Incrociando ascisse e ordinate, si ottengono diverse composizioni. Una di queste comprende ciò che gli altri sanno di te ma tu ignori ed è, appunto, la zona grigia. Ne aveva parlato persino Pirandello in "Uno, nessuno e centomila" e forse varrebbe la pena rifletterci su. Questo libro, al di là della storia, a tratti un pò banale, può essere lo spunto per riflettere su ciò che, dall'esterno, possa far maturare in noi nuove consapevolezze sul nostro io. Titolo: La zona ciecaAutore: Chiara GamberaleGenere: Narrativa .Anno: riedizione ottobre 2017 (Data prima uscita 2008) Editrice: FeltrinelliPagine: 254 Prezzo: 15 euro.Flavia Zarba