Rissa a Bairo, mistero sui motivi

BAIROPerché quattro ragazzi hanno massacrato di botte un coetaneo? Questo è quello che dovrà chiarire il processo. In aula accusati di lesioni aggravate Samuele Mancuso, 22 anni, Attaoui Yasser, 22 anni, entrambi assistiti dall'avvocato Giuseppe Gentile, Francesco De Fazio, 22 anni, avvocato Mauro Pianasso, Federico Parla, 23 anni, avvocato Fabrizio Michelatti. A chiedere giustizia un 22enne assistito da Franco Papotti. Tutti sono residenti a Bairo. Il 28 settembre del 2014, la vittima si trovava ad una festa di paese e qui è stato aggredito con calci e pugni. Stava parlando al telefono. Con lui alcuni amici. Quattro contro uno. Il ragazzo dopo l'aggressione è stato costretto ad andare al pronto soccorso a causa della frattura del setto nasale e varie escoriazioni. 35 i giorni di prognosi. A dividere i litiganti, gli amici della vittima. Si tratta però di una faccenda che ha molti punti oscuri. Innanzitutto, Bairo è un piccolo paese, e tutte le parti in causa hanno la stessa età, quindi è improbabile che non si conoscessero come sostenuto dai giovani. Inoltre due degli imputati sostengono di non essere stati lì quando il ragazzo è stato massacrato di botte. Si tratta di Francesco De Fazio e di Federico Parla. Per quanto riguarda le strategie processuali, gli imputati che sono tutti incensurati, hanno fatto scelte differenti. Mancuso e Attaoui, hanno ottenuto la messa alla prova. Quindi il reato verrà estinto qualora svolgano in modo costante un lavoro di pubblica utilità. Parla verrà giudicato con il rito abbreviato. Mentre la posizione di De Fazio, tornerà nuovamente in procura. L'avvocato Pianasso infatti, prima del rinvio a giudizio, aveva depositato al pm Ruggero Crupi titolare del fascicolo, una memoria difensiva che è stata persa. Il rinvio a giudizio del giovane, quindi è stato disposto senza poter valutare il documento che è stato trovato, nel corso dell'udienza di mercoledì. Quindi il giudice ha inviato il fascicolo nuovamente alla procura, che alla luce del ritrovamento, dovrà valutare se disporre o meno il rinvio a giudizio del ragazzo. (e.a.s.)