Una casa di cura nell'ex ristorante
BOLLENGO L'ex ristorante Cardinale, ora invaso dai rovi, situato ai piedi della collina tra Bollengo e Palazzo, potrebbe diventare una casa di cura con annessa residenza sanitaria da venti posti letto. Almeno ciò è quanto prevede la quinta variante parziale al Piano regolatore generale adottata dall'amministrazione comunale, con l'obiettivo di riequilibrare l'edificazione a uso abitativo e di precisare il disegno della viabilità e dei posteggi pubblici nell'area di confluenza tra la strada provinciale 228 e la strada dell'Allaas. Chiunque volesse presentare osservazioni e proposte, dopo aver preso visione del documento urbanistico pubblicato sul sito del Comune, può farlo entro il 5 gennaio, rivolgendosi all'Ufficio tecnico. «Alla luce di una manifestazione d'interesse per il recupero dell'ex ristorante - illustra il sindaco Luigi Ricca - nella variante abbiamo trasferito l'area inizialmente prevista per insediamenti di tipo sociosanitario, che sarebbe andata a impegnare una zona a vocazione agricola non edificata, optando per una porzione di territorio già compromessa. Il trasferimento va poi nella logica della variante che riduce il consumo del suolo, tutela l'ambiente e il paesaggio e va incontro alle istanze di alcuni residenti che ci chiedevano la trasformazione da aree edificabili ad aree agricole per non pagare l'Imu. Una volta invece era il contrario. L'ex ristorante inoltre possiede un retrostante compendio verde, che potrebbe essere adibito a giardino, qualificando lo skyline della collina».Nell'area, parte di un più esteso ambito di circa 11mila mq, sono ammessi interventi di completamento per uso abitativo e per altri usi, tra i quali rientrano i servizi sociali e le attrezzature pubbliche e private di interesse collettivo nel rispetto di una serie di vincoli indicati nella variante, tra cui l'altezza massima degli edifici che non potrà superare i 7,5 metri. L'architetto Alberto Redolfi, estensore del documento urbanistico con la collega Luisa Chiesa ed il geometra Alex Tos, fornisce anche dei suggerimenti sul modello di residenza assistenziale, che potrebbe comprendere tre nuclei per un totale di 20 posti letto in linea con gli auspici e le indicazioni del servizio sociosanitario regionale. Le modifiche alla viabilità riguardano invece la realizzazione di un innesto all'altezza della rotonda di fronte alla farmacia legata a questioni di sicurezza che andranno ad agevolare i dipendenti della ditta Arca, prima costretti a manovre complicate per immettersi nella statale con i mezzi pesanti, mettendo inoltre a rischio l'incolumità dell'utenza stradale. Lydia Massia