Condannato il finto finanziere
IVREA Quattro anni e due mesi per Valentino Quagliano, 50 anni di Settimo Torinese, per aver fatto parte della banda di rapinatori che aveva terrorizzato il Chivassese fingendosi agenti della guardia di Finanza.La condanna è arrivata ieri, dal collegio dei magistrati del tribunale di Ivrea presieduto dal giudice Elena Stoppini. Quagliano, difeso dall'avvocato Stefano Idem, è stato ritenuto colpevole del reato di associazione a delinquere mentre è stato assolto per la rapina all'ufficio postale di San Raffaele Cimena avvenuta il 23 ottobre 2015. Secondo le accuse, l'imputato avrebbe fatto parte di una banda composta da altri cinque persone, già precedentemente giudicati. Si tratta di Matteo Palo, 39 anni, condannato a 11 anni e 1 mese, Evangelista Giustozzi, 65 anni, nove anni e 10 mesi, Antonio Managò, 45 anni, 6 anni e 4 mesi, Ennio Sinigaglia, 79 anni, 2 anni e dieci mesi, Samantha Duò, 34 anni, un anno e quattro mesi.Quagliano era stato il solo a scegliere di affrontare il processo. Alla banda venivano contestati sette colpi avvenuti nel 2015 a partire da quella di Rivoli ai danni di un gioielliere, poi alle Poste di San Raffaele e, l'ultima a Chivasso ai danni di un pensionato. La banda era stata scoperta e arrestata nel settembre del 2016. I componenti, secondo la Procura, avevano a disposizione un arsenale, dalle pistole ai fucili mitragliatori fino a 300 grammi di tritolo. Per il pubblico ministero Chiara Molinari i suoi componenti erano risoluti e nel corso delle intercettazioni parlavano continuamente di rapine e assalti a furgoni porta valori pianificando le tattiche e valutando l'uso delle armi anche contro agenti o persone che potevano essere coinvolte. Alla fine, i giudici hanno ritenuto che Quagliano non fosse presente alla rapina di San Raffaele, mentre ha ritenuto che fosse un componente effettivo della banda dei finti finanzieri. (val.gro.)