«Caos ghiaccio, la colpa non è nostra»

di Simona Bombonatow IVREAIl ritardo nella consegna del sale ha sì lasciato scoperta Ivrea, ma solo nella notte tra lunedì 11 e martedì 12. Mentre i marciapiedi sono stati puliti, certo, però non prima di martedì mattina (quando i pedoni cadevano da ore come birilli), come da indicazioni comunali. Comune che, tre l'altro, aveva facoltà di approvvigionarsi direttamente di sale senza aspettare la ditta. Per il resto, tutto è avvenuto sulla base del Piano programma redatto dal Comune e sotto coordinamento dell'Ufficio tecnico. Sulla nevicata della scorsa settimana, prevista dai bollettini meteo con giorni di anticipo e pure seguita da tre giorni di ghiaccio, 107 persone finite al pronto soccorso, una marea di proteste e il caso rimbalzato in consiglio comunale (se ne parlerà nella seduta di venerdì prossimo, 22), ora è la ditta titolare dell'appalto a prendere la parola. Hortilus e vivai srl di Colleretto Giacosa, in raggruppamento di impresa con Gs service di Torino, lo fa per voce dell'amministratore delegato, Adelmo Gallo. Che affida a un comunicato la propria versione dei fatti. In premessa, Gallo precisa prudentemente che i disagi della settimana scorsa, «non sono da imputarsi al cattivo operato o alla mancata organizzazione della nostra azienda o dei tecnici comunali, bensì a un insieme di concause non dipendenti dalla nostra volontà». Ma tra le righe si legge di un Piano programma comunale a cui doveva sottostare l'attività, lo stesso in virtù del quale i marciapiedi sono stati puliti solo da martedì ed è stato deciso quali punti sgomberare prima di altri e in quali tempi (ancora mercoledì c'erano polemiche sulla zona dell'ospedale ridotta a pista di pattinaggio). Per contro, ancora lunedì scorso il vicesindaco Enrico Capirone parlava dell'esaurimento delle scorte di sale come della causa accertata del disastro ghiaccio che ha paralizzato Ivrea da lunedì 11 a mercoledì 13 (dopo 15 cm di neve caduti nella giornata di lunedì e la temperatura precipitata a meno 6 nella notte), tanto che «non faremo i controlli preannunciati con il Gps, non servono: il perché del ghiaccio oggi è chiaro. Sale. Nei prossimi giorni gli uffici convocheranno la ditta, c'è un contratto con obblighi da rispettare. Se questo non è avvenuto entreranno in gioco le penali. Di quanto non so, se ne occuperanno i tecnici».L'appalto "a misura"Hortilus è titolare dell'appalto per il servizio di sgombero neve per tre anni a partire dall'autunno del 2015. L'importo massimo spendibile (nel triennio) è di 320.675 euro, sottolineano dalla ditta. «La cifra è la somma massima stanziabile dal Comune su tre anni, ma l'appalto è a misura - interviene Gallo - perciò viene corrisposta solo la quota parte del lavoro effettivamente eseguito su richiesta specifica dell'amministrazione comunale». Per i primi due inverni il Comune avrebbe speso 118mila euro. Quindi ne rimarrebbero ancora 203mila scarsi sul massimo preventivato. Strade e marciapiediL'appalto prevede che la ditta metta a disposizione 17 mezzi tra trattori, autocarri, spargisale e lame per la pulizia delle strade. Per i marciapiedi, due palette gommate con benna frontale, un trattore con lama, una semovente per piccoli marciapiedi, due autocarri con due operai ciascuno per la pulizia manuale e lo spargimento di sale e sabbia. È sempre l'appalto, sulla base di quanto disposto dal Comune, a prevedere inoltre che durante le operazioni di pulizia si debbano dare priorità alle scuole (ma il caso della Fiorana dimostra che qualcosa non ha funzionato), le stazioni (corso Nigra, in realtà, è rimasto una lastra di ghiaccio per giorni), il centro e poi le periferie. Il sale e gli inertiQuanto all'approvvigionamento di sale e sabbia, continua Gallo, «l'appalto prevede che venga fatto direttamente dall'amministrazione oppure che la stessa incarichi la ditta». Il Comune ha optato per la seconda opzione a fine novembre, per aumentare le scorte. Hortilus avrebbe quindi provveduto all'ordine il 1° dicembre, con garanzia di consegna il 6, poi rinviata all'11 per la forte domanda da tutto il Nord ovest e poi bucata ancora. A quel punto Hortilus si sarebbe rivolta a un altro fornitore, riuscendo ad avere il sale solo la mattina del 12 dicembre, martedì. Quando Ivrea era in tilt.Sale finito. Ma prima e dopo?È questo un passaggio importante. È ancora Hortilus a spiegare che l'esaurimento delle scorte di sale ha di fatto reso impossibili i servizi durante le notte. O meglio, precisano dall'azienda, «questo ritardo ha causato l'impossibilità di spargere la giusta quantità di sale per le strade durante la notte, sebbene i mezzi spandisale e spazzaneve abbiano lavorato giorno e notte già a partire dall'11 dicembre». E ancora: «I mezzi e i nostri operatori hanno lavorato sotto preciso, corretto e organizzato coordinamento dei responsabili dell'Ufficio tecnico secondo il Piano programma previsto». I lavori di spargimento sale, «interrotti per alcune ore per mancanza di materia prima, sono ripresi nella mattinata del 12 dicembre». Viene da chiedersi come mai tutta Ivrea fosse ancora impraticabile mercoledì. Ad ogni modo, circa i marciapiedi, la pulizia è iniziata solo alle 6 di martedì 12 «con tutti i mezzi e gli operai previsti, secondo le priorità definite dal programma comunale ed è continuata fino a completa pulizia». E prima?Il caso politicoVenerdì prossimo, in municipio, la presidente del Consiglio Elisabetta Ballurio chiederà chiarimenti immediati all'amministrazione comunale. Con ogni probabilità, con l'assenso della conferenza dei capigruppo, chiederà a sua volta di convocare la ditta.