Stava dando fuoco ai boschi, arrestato
ALICE SUPERIORE«Sono contento che sia stato arrestato il presunto responsabile degli incendi in valle. Mi congratulo con i carabinieri che nelle ultime settimane hanno svolto un'eccezionale lavoro di controllo sul territorio». Poche ore dopo l'arresto del piromane della Val Chiusella, il sindaco Remo Minellono, esprime parole di sollievo. Sull'identità dell'uomo arrestato vi è il massimo riserbo. Le uniche cose certe è che si tratta di un uomo di Alice Superiore di età avanzata, che negli ultimi mesi ha avuto molti problemi. In base ad alcune indiscrezioni, sarebbe anche rimasto vedovo da poco. I carabinieri della Compagnia di Ivrea, coordinati dal capitano Domenico Guerra, venerdì sera 8 dicembre, alle 21,30 circa, sono arrivati a lui, grazie alla segnalazione di due cittadini, che hanno visto un'auto che si aggirava sul versante con fare sospetto. La vettura, un'utilitaria, stava transitando sulla strada provinciale 68. L'uomo, secondo quanto accertato dai carabinieri, aveva già posizionato degli innesti all'altezza del sesto chilometro. I tizzoni sono stati spenti prima che potessero fare dei danni. Si trattava di materiale altamente infiammabile, simile a quello che solitamente i contadini utilizzano per bruciare le foglie secche nei giardini. I militari sono arrivati nell'abitazione dell'uomo ed hanno fatto una dettagliata perquisizione sia nelle stanze in cui l'anziano vive solo, che nell'auto. Proprio all'interno dell'abitacolo, sono stati trovati due fiammiferi utilizzati e spenti. Pochi minuti dopo, è stato arrestato con l'accusa di tentato incendio boschivo e collocato agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida, che si svolgerà nella giornata di lunedì mattina, in tribunale a Ivrea. L'uomo è stato poi portato in caserma, dove avrebbe ammesso di essere stato lui ad aver dato fuoco agli inneschi posti lungo le pendici del bosco. Il condizionale è d'obbligo, però. Si tratta infatti di una confessione che dal punto di vista giudiziario non ha alcun valore formale, poiché quando è stata fatta non era presente il suo avvocato, Ferdinando Ferrero che in questo momento non rilascia alcuna dichiarazione. Tanti sono comunque i punti da chiarire, poiché l'uomo ha ammesso solo di aver dato fuoco agli innesti posizionati nella serata di venerdì. Nulla si sa sul responsabile degli incendi che da settimane devastano il Canavese. Insomma, vi è solo un tassello del puzzle. Proprio per questo motivo le indagini dirette dal pm Giuseppe Ferrando, proseguono a ritmo serrato. Erica Aimone Secat