«In duecento si possono cambiare le cose»
IVREA La macchina elettorale del Movimento 5 stelle ha ingranato la marcialo giovedì in sala Santa Marta con l'arrivo dell'onorevole Alessandro Di Battista, rimasto ad ascoltare per un'ora e mezza una prima presentazione del programma pentastellato, in vista delle elezioni amministrative del 2018 snocciolate da quelli che con ogni probabilità saranno i candidati della lista.Ad introdurli, Pierre Blasotta, candidato sindaco nel 2013 e in consiglio comunale sui banchi dell'opposizione. Poi la parola è passata a Di Battista, che ha ribadito la sua decisione di non candidarsi alle politiche: 30 minuti dedicati alla filosofia ispiratrice del movimento, imbevuta dei soliti, anche se non urlati, attacchi, ai cosiddetti poteri forti, «ai media che manipolano le coscienze», agli altri partiti politici (Pd e Forza Italia in testa) che ormai sono vicini alla sparizione. «Per noi la politica non è una professione, ma una mezzo per migliorare la vita dei cittadini, per scardinare un sistema fatto di banche di affari, di lobby che finanziano i partiti per poi chiedere il conto», ha incalzato. Blasotta lo aveva preceduto: «A noi non interessano le poltrone ed i nomi, ma i programmi, e questa sera lo stiamo dimostrando. Abbiamo creato dei gruppi di lavoro, dai quali sono scaturite le prime proposte, e stiamo ascoltando i suggerimenti che ci arrivano dai cittadini, dai commercianti, dalle associazioni. E proseguiremo con incontri pubblici». I gruppi sono divisi per temi, affidati al coordinamento dell'onorevole Ivan Della Valle: Paolo Roselli segue l'ambiente e la sicurezza. In cima ai punti programmatici, la riduzione della tassa sui rifiuti attraverso l'introduzione di una tariffa puntuale e della strategia rifiuti zero. Massimo Fresc si dedica allo sviluppo economico, al lavoro ed al commercio: dice di voler puntare sul turismo. Enrico Bandiera guida il tavolo dell'istruzione, dello sport e del turismo: «Vogliamo rilanciare la piscina - ha detto nel suo intervento - recuperare il centro culturale la Serra». Davide Luciani segue la pianificazione territoriale, partendo da un'analisi dello status quo, Fulvio Zanellato le politiche sociali, con la proposta di introdurre un reddito eporediese comunale per sostenere le persone in difficoltà economiche, e dar loro la possibilità di reinserirsi nel mondo del lavoro. Presenti all'incontro anche i consiglieri regionali Giorgio Bertola e la capogruppo Francesca Frediani: «Abbiamo depositato una proposta di legge sui fondi regionali concessi alle aziende -ha detto la valsusina Frediani - quelle che delocalizzano dovranno ridare inietro i soldi».Di Battista, accolto dagli applausi, saluta, si siede per terra ed invita tutti al silenzio per ascoltare le proposte: «Insieme si può cambiare. Ho contato, qui siamo 220 persone (la metà, per dichiarazione di alzata di mano, è di Ivrea). Tantissime per poter determinare il cambiamento della vostra città». L'età media, ad una prima occhiata del pubblico delMovimento 5 stelle, va dai 30 ai 50 anni. Sono di Ivrea, ma molti arrivano dai paesi del Canavese, da Biella. Come Giovanni Calò, che abita a Cuceglio ed a Santa Marta è arrivato con la moglie. «Prima votavo Pd, poi sono passato al Movimento5 stelle, perché e l'unica alternativa al vecchio sistema che non funziona più. Mi piace il linguaggio semplice di Di Battista, si fa capire e fa quello che dice». Lydia Massia