«Ludopatia, ora servono risposte»

CALUSOIl circolo territoriale del Pd di Caluso invita la sindaca Mariuccia Cena, sulla scia di quanto già fatto da alcuni Comuni canavesani, a organizzare iniziative, o quantomeno a sensibilizzare i cittadini, verso tre temi di grande importanza e di stretta attualità: il contrasto al fenomeno della ludopatia, di cui sono vittime anche molti calusiesi, il sostegno alle donne vittime di violenza con poco meno di 300 casi, registrati nel 2016 in Canavese, e l'attenzione verso il risorgere di un'estrema destra che inneggia al nazifascismo. «Abbiamo notato che l'amministrazione comunale - dice il segretario del circolo Giuseppe Ferrero - è poco attenta a queste problematiche, e più in generale alla cultura, mentre Comuni vicini a Caluso hanno avviato svariate iniziative. Penso a Rivarolo, che nei giorni scorsi ha anticipato l'entrata in vigore delle legge regionale, che attua un stretto giro di vite al gioco d'azzardo legale obbligando i gestori di bar e tabaccherie che ospitano slot machine a spegnerle per sempre, nel caso in cui non rispettino la distanza di 500 metri prevista da banche, bancomat, scuole e case di riposo. Chiediamo alla sindaca se anche Caluso sta avviando i controlli del caso». Per quanto riguarda l'estrema destra, continua, «invitiamo la giunta ad approvare una mozione, oppure un ordine del giorno, allo scopo di non mettere a disposizione luoghi e spazi pubblici per iniziative che hanno come riferimento organizzazioni di chiara matrice nazifascista, come Casa Pound. Questa dovrebbe essere un'iniziativa trasversale a tutte quelle forze che hanno nel loro dna la democrazia e la libertà. In questa direzione sarebbe importante impegnare la società civile (le scuole in primis) nella costruzione di percorsi culturali di informazione su quella che è stata la nostra storia, troppo spesso dimenticata per tenere vivi i valori di della libertà e della democrazia». Per finire Ferrero invita la sindaca a impegnarsi per arginare la violenza contro le donne, almeno collocando nel cortile del municipio una panchina rossa per dare un segnale concreto di sensibilità e vicinanza alle donne. (l.m.)