Padre e due figlie a giudizio per la lite Il 15 la sentenza

PAVONE CANAVESE «Non ricordo nulla di quel giorno. All'epoca facevo uso di sostanze stupefacenti». Spesso le questioni di famiglia finiscono in tribunale e questo è quello che è avvenuto venerdì primo dicembre, nell'aula di giustizia del tribunale di Ivrea, dove è stata affrontata una lite terminata con l'intervento della polizia. Davanti al giudice Claudia Colangelo, ha testimoniato la presunta vittima, che però non ricorda. Per la vicenda, che risale al 30 agosto del 2011, sono stati rinviati a giudizio Vincenzo Sgrò 61 anni, al tempo titolare di un bar in paese, e le due figlie Francesca (34 anni) e Concetta (35), tutti assistiti dall'avvocato Paolo Campanale. I tre Sgrò devono rispondere dell'accusa di lesioni. Nell'udienza precedente che si è svolta nell'ottobre scorso, aveva testimoniato uno dei tre poliziotti intervenuti: «Quando siamo arrivati sul posto, ho visto che il fratello del signor Sgrò, aveva una vistosa ferita alla fronte. Lo teneva fermo a terra Vincenzo. Erano circa le 17.10 del pomeriggio. Nel locale abbiamo trovato una mazza spezzata e sporca di sangue. Ho preso le dichiarazioni di tutti i testimoni presenti e abbiamo inviato tutto alla procura della Repubblica"». La sentenza verrà pronunciata il 15 dicembre. (e.a.s.)