Ruba cavi in rame Patteggia ed è libero

STRAMBINO Tenta di rubare quattrocento metri di rame ed altro materiale elettrico dalla ferrovia a Strambino, arrestato sabato dai carabinieri e rimesso in libertà lunedì dopo aver patteggiato una pena a quattro mesi di reclusione. Si tratta di Iorel Iaon Coapcea, 46 anni di nazionalità rumena residente a Banchette, di professione operaio, sorpreso dai militari della caserma di Strambino al comando del maresciallo Antonino Foti mentre tentava di mettere a segno un furto ai danni delle ferrovie. I carabinieri lo hanno scoperto ad armeggiare accanto ad una cabina elettrica a pochi passi dalla ferrovia nei pressi di un passaggio a livello a Strambino. Quando si sono avvicinati, Coapcea se ne è accorto e ha tentato di dileguarsi prendendo per un campo incolto dove da lì a poco è stato raggiunto dai carabinieri. Con loro, ha tentato di giustificarsi dicendo che era andato a prendere del materiale elettrico forse in un vicino deposito di rifiuti, che però sabato era chiuso al pubblico. Con sé aveva una borsa con pinze, cacciaviti e guanti isolanti. I carabinieri hanno trovato anche la sua auto a bordo della quale si trovavano 400 chili di rame e cavi elettrici del valore di circa 1.200 euro, compresi altri attrezzi da lavoro. Lunedì l'uomo, arrestato per furto aggravato, è comparso davanti al giudice del tribunale di Ivrea, Anna Mascolo. Processato per direttissima, Coapcea ha patteggiato. Essendo incensurato, è stato condannato a quattro mesi e duecento euro di sanzione, pena poi sospesa con la condizionale e nella stessa giornata è tornato a piede libero. Valerio Grosso